Missione (quasi) compiuta. Per adesso, palcoscenico mediatico guadagnato. Il primo prototipo di Gulliver “revampizzato” è assurto nei giorni scorsi agli onori delle cronache. Si tratta del primo frutto del bando lanciato dall’amministrazione di Roma nell’aprile 2018 e volto a trovare un’azienda in grado di provvedere al revamping e manutenzione full service (per sei anni) di 60 minibus elettrici Gulliver da tempo abbandonati nei depositi.

gulliver autobus elettrici roma

Un accordo quadro da 7 milioni

L’accordo quadro è di poco più di 7 milioni di euro. È prevista inoltre la possibilità di effettuare un ulteriore acquisto di nuove batterie per un valore complessivo aggiuntivo di 2 milioni. Al centro dell’attenzione, i minibus Gulliver prodotto da Tecnobus (nome completo, secondo il sito Odissea quotidiana: Tecnobus Gulliver U520 ESP New) e pagati, al tempo dell’acquisto (correva l’anno 2010), circa 250mila euro ciascuno. Le prime 25 vetture, secondo gli annunci di Raggi e Meleo, saranno consegnate entro l’estate 2019. Già da aprile dovrebbe essere avviata una linea interamente servita con i mini elettrici.

Il ritorno degli elettrici a Roma

“Finalmente tornano i minibus elettrici a Roma – così la sindaca Virginia Raggi -. Abbiamo lavorato tanto ed è una scommessa che abbiamo vinto. Roma aveva una piccola flotta di 60 minibus fino a qualche anno fa, poi è scaduto il contratto e Atac ha internalizzato la manutenzione ma non è riuscita a rimetterli in strada. L’azienda ha scommesso insieme a noi sulla possibilità di risistemare i minibus”.

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