Fs non si ferma alla metro 5 di Milano: Mazzoncini candida le ferrovie alla realizzazione di infrastrutture per la metropolitana e conferma, ancora una volta, la volontà di competere nelle gare per il tpl di Roma e Milano. Nessun interesse, invece, per l’acquisizione di Atac. Ma la gara di Milano è tutt’altro che certa, come ha risposto piccato il sindaco Beppe Sala.

Fs e un orizzonte europeo

L’amministratore delegato delle Ferrovie dello stato, in un’intervista al Corriere della sera, ha usato toni duri nei confronti della qualità della rete metropolitana italiana: «Abbiamo acquisito M5 (l’ingresso di Fs nella metropolitana lilla è stata all’origine della spaccatura tra il direttore generale di Atm Rota e il sindaco Sala, n.d.r.) perché vediamo con desolazione la rete metropolitana italiana – le parole di Mazzoncini -: se mettiamo insieme i metrò di Torino, Milano, Genova, Brescia, Roma e Napoli, arriviamo a 234 chilometri di linea. Solo Madrid ne ha 290, la Spagna 580, la Germania 630, la Gran Bretagna 700. Di questo mi preoccuperei, perché oggi la competitività dei Paesi si misura sui grandi centri urbani».

Solo Fs può integrare i trasporti

Proseguendo, ha perorato la causa dell’integrazione tra sistemi di mobilità: «Noi abbiamo due grandi aree metropolitane: Roma-Napoli, unite da un’ora di treno e moltissimi pendolari; e l’altra nel raggio di un’ora da Milano verso Torino, Genova quando aprirà  il terzo valico, Brescia, Bologna. Questa e’ un’area iper-produttiva da 15 milioni di persone, con un aeroporto e un porto internazionali». Integrare i trasporti in queste due aree è una priorità: «Bisogna fare le infrastrutture per riuscirci. Ma i comuni hanno quasi smesso di costruire metrò, perché non possono indebitarsi. Invece Ferrovie dello Stato e’ un operatore adatto, perché questo e’ il suo settore e lavora in vista di rendimenti nel lunghissimo termine».

Scontro con Sala sul tpl di Milano

Ad aprirsi a breve è una stagione di gare. Per lo meno in teoria, perché l’ipotesi degli affidamenti in house è ancora ben presente sul tavolo, come ha spesso fatto presente Sala. Mazzoncini non ha usato mezzi termini: la gara «la deve fare anche il comune di Milano, non è diverso». Il primo cittadino milanese ha ribattuto affermato la legittimità dell’eventuale affidamento: «Non sappiamo ancora se faremo una gara o meno. Quindi prima di poter pensare se avrà un ruolo su Milano bisognerà capire se andremo verso la via dell’affidamento diretto in house oppure la gara. Dopodiché Ferrovie penso che, legittimamente, debba pensare di poter competere ovunque, vista la sua forza».

E Atac?

A Roma, sempre seguendo il filo del discorso del vertice di Fs, «nell’arco di 12 o 18 mesi il comune deve far uscire il bando e entro il 3 dicembre 2019 si parte. Noi sicuramente ci candidiamo. Alla gara». Nessun interesse ad acquisire Atac, invece: «Perche’ dovremmo? Una società con enormi problemi finanziari. Quello che dovrebbe interessare tutti, anche il comune di Roma, è il servizio ai cittadini. In una situazione simile mi pare che non ci possa essere miglior soluzione che fare la gara per assegnare un nuovo contratto di trasporto pubblico locale nella capitale. Tutta Italia deve andare in gara». Fs si candiderà anche a Napoli, oltre che a Roma e Milano.

(foto: Huffington Post)

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