«Nessuna discriminazione nell’accesso dei bus turistici alla città di Roma durante l’anno giubilare 2025», è quanto richiesto da Nicola Biscotti, Presidente di Anav, l’Associazione Nazionale Autotrasporto Viaggiatori di Confindustria, che rappresenta le imprese private operanti nel settore del trasporto passeggeri su autobus. La richiesta arriva all’indomani della pubblicazione dell’ordinanza commissariale che prevede un aumento delle tariffe per l’accesso dei bus turistici all’area semi-centrale di Roma, con incrementi fino al 200%, valido per tutto il periodo del Giubileo.

«Mentre assistiamo alla proliferazione di nuove forme di mobilità, come le ‘golf car’, che invadono la città senza regolamentazione adeguata – dichiara Biscotti – l’ordinanza di Roma Capitale, seppur con l’obiettivo condivisibile di ridurre la pressione nelle zone di maggior affluenza turistica e religiosa, ha introdotto senza preavviso né consultazione delle parti sociali un aumento spropositato delle tariffe, pari al 200%, per l’accesso dei bus turistici alla ZTL B. Ciò costringerà i vettori a fermarsi nelle aree periferiche della città o, peggio, potrebbe dissuadere molti pellegrini dal partecipare al Giubileo».

«Si tratta di un provvedimento punitivo – prosegue Biscotti nella nota inviata ai Ministri Salvini e Santanchè, nonché al Commissario per il Giubileo Gualtieri – un aumento ingiustificato che penalizza un’intera filiera industriale e una specifica categoria di viaggiatori, spesso fragili, che scelgono il trasporto collettivo su autobus per eventi di tale portata. Chiediamo un immediato ripensamento e l’intervento dei Dicasteri competenti affinché venga emanato al più presto il decreto del Ministero dei Trasporti sui limiti tariffari per l’accesso alle zone a traffico limitato».

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