Volvo bus

KING LONG XMQ 6996

 

È un cinese dalla perfetta dizione italiana, concepito a Fiano Romano (sede di King Long Italia) e assemblato a Xiamen (32mila macchine l’anno scorso) che presidia una fascia di mercato morfologicamente ‘ibrida’. Omologato per 16 ton per sobbarcarsi eventuali traini supplementari, grazie ai conformi assali Dana, rappresenta un compromesso tra la capacità trasportistica di un 12 metri e la sobrietà di un corto (nella famiglia 6996 sono iscritti anche l’8 e il 9 metri, di cui conserva l’altezza).

Uno dei tratti salienti del 6996 è la poliedria: bastano poche ore per rimuovere i Fainsa in ecopelle e alloggiare sopra i 140 millimetri dei podesti i sedili in configurazione scuolabus. Di buon livello i rivestimenti interni delle fiancate e il fissaggio delle vetrocamere sui montanti (migliorabili le plastiche del cockpit). Omogenea anche l’insonorizzazione, con una media di 66 decibel e qualche interferenza all’altezza delle rototraslanti. Della stessa tinta il corrugato di cielo e inserti delle cappelliere, che oltre a diffondere l’aria trattata mediante la feritoia segmentata e la canalizzazione esterna ospitano i pannelli dell’impianto di sanificazione a led.

300 cavalli del 6 cilindri Cummins sembrano bastare, in quanto a ‘tiro’ e curva di coppia (i 112 chilogrammetri si mantengono stabili per 500 giri). Anche il dialogo con il tedesco, alias il meccanico Zf a sei rapporti, sembra funzionare; va però detto che sono sbarcati tra marzo e febbraio i primi modelli con l’AsTronic Light, disponibile a 5mila euro di sovraprezzo, che dovrebbe garantire qualche decimale di implementazione dei consumi. Se il rabbocco ha infatti decretato 4,6 chilometri con un litro di gasolio è infatti plausibile immaginare di arrotondare per eccesso.

2018-11-23T14:45:38+01:0010 Aprile 2013|Categorie: IN PROVA|
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