Industria italiana autobus, Invitalia “collabora” al capitale aziendale grazie a un fondo di investimento destinato alle Pmi. La conferma è arrivata durante l’incontro dei giorni scorsi presso il Mise per discutere del consolidamento finanziario dell’azienda diretta da Stefano Del Rosso, presente all’appuntamento con l’amministratore delegato di Invitalia Domenico Arcuri e il direttore del Ministero dello Sviluppo Economico Giampietro Castano oltre ai rappresentanti sindacali e di categoria.

Un fondo per Iia

Durante il tavolo, Invitalia si è detta impossibilitata ad entrare nel capitale dell’azienda, ma disponibile ad intervenire nei confronti di Iia con un fondo controllato proprio da Invitalia e costituito per aiutare le aziende del Mezzogiorno. L’erogazione di tale fondo però è legata alla presenza di almeno un investitore privato al fianco di Industria italiana autobus. Del Rosso ha confermato che una volta definito l’ingresso di nuovi soci nella compagine sociale, grazie anche alle commesse acquisite in questi mesi, l’azienda sarà in grado di produrre negli stabilimenti italiani gli ordinativi acquisiti.

Insoddisfatta la Fiom

La Fiom Cigl, come afferma il segretario nazionale Michele De Palma in una nota, «ritiene indispensabile un’intesa che vincoli le produzioni agli stabilimenti italiani. Per garantirlo, è necessario giungere a un definitivo assetto finanziario e proprietario entro marzo. Il ruolo determinante del fondo Pmi di Invitalia e la ricerca d’investitori pubblici e privati deve servire a dare certezza alla prospettiva industriale per i lavoratori. A fine marzo, si terrà il prossimo incontro al ministero, ma per affrontare i problemi specifici dei due stabilimenti si terranno incontri presso la sede delle Regioni Emilia Romagna e Campania. La delusione rispetto alle attese è molto forte, è necessario che la direzione aziendale e le istituzioni entro aprile siano già passati dalle parole ai fatti».

Ugl chiede proroga degli ammortizzatori sociali

Poco ottimista, secondo quanto riportato su Il Ciriaco, il segretario generale dell’Ugl metalmeccanici, Antonio Spera, presente con la delegazione Ugl a Roma: «Si attendeva, com’era apparso dagli organi di stampa, che Invitalia entrasse in cordata con l’attuale proprietà di Industria Italiana autobus. Arcuri – ha dichiarato Spera – ha smentito categoricamente che Invitalia entri nella proprietà ma nello stesso tempo, ha fatto sapere che c’è un fondo per il sud controllato, che potrebbe intervenire per rendere solida la società: ci sarebbe bisogno di un nuovo investitore che affiancherebbe l’attuale società e permetterebbe al fondo di intervenire». «Da parte Ugl – conclude Spera – è stata chiesta una ulteriore proroga degli ammortizzatori sociali che termineranno il 31 dicembre 2018, in quella data tutti i circa 300 lavoratori dovrebbero rientrare in azienda a pieno regime: a questo si aggiunge una mancanza di inserire Valle Ufita da parte della regione Campania come area di crisi complessa, il nostro auspicio e augurio Ugl è che la stessa regione sciolga e subito anche questo nodo non da poco conto».

 

 

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