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Industria Italiana Autobus ha sollevato il velo sul Citymood Lng in allestimento specifico per il Classe II. Qualche settimana fa il gruppo aveva presentato, a Valle Ufita, il Citymood a gas naturale liquefatto in una versione Classe I con possibilità di omologazione anche per l’interurbano. Oggi, a Bologna, abbiamo potuto prendere visione in anteprima di un veicolo analogo ma caratterizzato da interni specifici per l’interurbano (la firma sui sedili è quella di Lazzerini).

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citymood lng

Industria Italiana Autobus, il Citymood Lng prodotto a Flumeri

Mosso dal Cursor 9 Turbo gas intercooler da 8,7 litri, il Citymood Lng di Industria Italiana Autobus presenta bombole criogeniche al tetto, con possibilità di spaziare tra due (come nella versione vista a Bologna) e quattro cilindri per una capacità massima di 1.152 litri di gas naturale liquefatto (sufficienti secondo il costruttore a garantire una percorrenza di mille chilometri).

Le bombole? Al tetto

Il Citymood Lng è realizzato nello stabilimento di Flumeri, nella fabbrica riattivata nel 2019 e ‘consacrata’ nel 2020 dalla produzione di ben 280 veicoli. Un polo da oltre un milione di metri quadri e arricchito da una pista prove di 5 chilometri.

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A Bologna vengono realizzate le lavorazioni conclusive, che comprendono l’installazione delle bombole. Come anticipato, il veicolo presenta serbatoi criogenici collocati al tetto (un elemento che lo distingue dall’unico competitor nel mondo dell’Lng, Scania, che ha inserito i cilindri nelle bagagliere di un modello con pianale alto).

Il tema della transizione energetica ‘a suon di gas’ è stato al centro del primo appuntamento 2021 del Mobility Innovation Tour. Un webinar (intitolato “Gli stati generali del gas nel tpl“) a cui ha preso parte l’ad di Industria Italiana Autobus Giovanni De Filippis: «l’idea di sostenibilità dietro la transizione energetica per il tpl comporta l’adozione di una strategia efficiente ma anche economicamente sostenibile a lungo termine. Per la transizione, dunque, non ci sarà una propulsione pulita prevalente, ma si dovrà mettere in conto una convivenza di tutte le soluzioni, in cui il metano giocherà un ruolo significativo».

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