Berlino sta valutando una soluzione basata sul filobus nel quartiere berlinese di Spandau. Una rete che in futuro potrebbe essere servita da veicoli articolati e bi-articolati dotati di tecnologia In Motion Charging.

Secondo uno studio realizzato dall’operatore pubblico tedesco BVG, l’elettrificazione parziale tramite linee aeree rappresenta un’ottimizzazione economica tra l’infrastruttura di ricarica e le batterie.

filobus berlino

I filobus tra le opzioni per Berlino

La BVG prevede l’elettrificazione del parco autobus entro il 2030. Entro il 2021, si prevede che circa 225 e-bus raggiungeranno le strade di Berlino. Il primo eCitaro è stato presentato all’inizio del 2020 (fa parte di un ordine di 15 unità) e altri 90 e-bus arriveranno da Solaris con consegne a partire dalla primavera del 2020. Un ordine che segue le 15 unità ordinate nel 2018 e il lotto di autobus articolati (anch’esso di 15 unità) acquistato nel marzo 2019.

In questo contesto, per il distretto di Spandau si sta prendendo in considerazione l’installazione parziale di linee aeree per dare una svolta ‘filoviaria’ alla zona.

Secondo lo studio di fattibilità realizzato da BVG e presentato alla fiera tedesca ElekBu 2020, l’obiettivo sarebbe quello di fornire tra il 50 e il 65% dei viaggi coperti da bifilare nel quartiere. Si sostiene inoltre che questa soluzione non inciderebbe sui tempi di viaggio o sui tempi di funzionamento e che consentirebbe di ottimizzare il parco autobus, abbattendo i tempi di stop per la ricarica.

La scelta di una porzione di veicoli bi-articolati è resa possibile dalla ricarica durante la guida tramite bifilare (secondo il paradigma IMC), riducendo così la capienza delle batterie di trazione.

235 km di linea filobus per Spandau

Tre opzioni sono state analizzate dall’operatore del trasporto pubblico di Berlino: lo scenario 1 con l’84% di linee aeree, B con il 61%, C con il 54% sotto le catenarie. La BVG ha scelto come più adatta l’opzione B con, comunque, 235 km di linee di cui 148 sotto catenaria. Secondo questo piano, non meno di 15 linee verrebbero convertite in filoviarie. Il progetto richiederebbe l’acquisto di 190 veicoli (115 articolati più 75 a doppia articolazione) per un investimento totale (infrastrutture comprese) di circa 300 milioni di euro.

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