Gtt, il piano industriale del rilancio cambia forma e abbraccia un focus sull’elettrico. La notizia è riportata sul quotidiano torinese La Stampa, e riguarda le modifiche sostanziali apportate al piano negoziato in seguito alla trattativa tra Regione e Città metropolitana. Tra le principali novità vi è la scommessa sugli autobus elettrici. Gtt ha già in flotta un drappello di elettrici firmati Byd. Ma non solo: Gtt non smobiliterà il settore manutenzioni e manterrà per sé una parte di servizio che, in base alle prime decisione, sarebbe stato destinato all’esternalizzazione.

Byd

Gtt e gli autobus elettrici

Le modifiche al piano industriale Gtt sono state discusse dall’amministratore delegato Giovanni Foti con i sindacati. Il piano prevede la sostituzione di ben 455 autobus. Un meccanismo, quello del rinnovo della flotta, inceppatosi a causa della diserzione sia della gara bandita dall’azienda per 178 autobus sia la successiva procedura negoziata. Motivo per cui Gtt si sarebbe rivolta al bacino della gara Consip. Foti ha affermato che i mezzi arriveranno nel 2019. Se questa prima fornitura sarà esclusivamente a diesel e metano, per i successivi 315 acquisti si cambierà strategia: Toti ha annunciato che una parte di essi sarà elettrica. E ha anche dichiarato ai sindacati che si terrà una gara da 40 nuovi tram, a cui ne seguiranno altrettanti.

Il deposito di via Carducci destinato agli autobus elettrici Gtt

Lo spostamento sull’elettrico comporta anche la revisione del piano di esuberi. Il piano, sempre secondo quanto riportato su La Stampa, ipotizzava 800 esuberi (di cui 550 pensionamento anticipati e 260 licenziamenti, poi ritirati come ultimo atto della gestione di Ceresa). Molti di questi sono manutentori, e il loro allontanamento è legato alla formula full service con cui sono stati banditi i 178 autobus. Non è detto che questa strada venga perseguita anche per le gare successive. Anzi: gli elettrici faranno base nel deposito di piazza Carducci, che non sarà dismesso e avrà bisogno di forza lavoro deputata alla manutenzione dei veicoli. Infine, Foti ha annunciato che Gtt terrà per sé 1,5 milioni di chilometri di cui era stata prospettata l’esternalizzazione.

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