Via e Uber hanno unito le forze per offrire ai clienti un’integrazione degli autisti Uber nelle opzioni di mobilità offerte da Via. Questa partnership mira ad aumentare l‘efficienza e la convenienza dei trasporti.
I clienti Via possono ora integrare le loro flotte dedicate con veicoli e autisti aggiuntivi della rete Uber.

Via e Uber insieme per migliorare il micro-transito

È interessante notare che nel 2019 il co-COO di Via, Alex Lavoie, intervistato da Medill Reports Chicago, circa la competizione di mercato con Uber, dichiarava: «Stiamo costruendo soluzioni che riteniamo più vicine alla fornitura di un servizio di trasporto pubblico dinamico (su richiesta e in base ai dati) che a un servizio di ride-hail. La nostra attività si concentra maggiormente sulla fornitura di servizi per conto delle città. Siamo entusiasti della crescita in questo settore. Pensiamo quindi che ci sia una grande differenza tra quello che facciamo noi e quello che fanno Uber e Lyft. Li vediamo sempre meno come nostri diretti concorrenti, dato che la parte pubblica della nostra attività diventa sempre più la nostra principale via di crescita».

In primo piano

Il trasporto pubblico di massa oltre le grandi metropoli: ripensare la mobilità urbana con filobus e BRT. Il Mobility Innovation Tour a Parma, a casa di TEP, il 26 maggio

L’appuntamento è fissato per martedì 26 maggio, dalle ore 11:00 presso la sede di TEP Parma di via Taro 12 Il filobus e l’impianto fisso, rivisitato nella nuova concezione IMC, come asse portante della mobilità urbana, una flotta bus rinnovata all’insegna della transizione energetica, progetti...

Articoli correlati

Biscotti (Anav): «In Italia mancano almeno 30 autostazioni»

Necessario intervenire in tempi brevi per realizzare nuove autostazioni e riqualificare le infrastrutture esistenti, adeguando l’offerta trasportistica e di servizi alle esigenze dei viaggiatori e promuovendo l’intermodalità in ambito locale, regionale e nei trasporti su medie e lunghe distanze. Que...
News