Caro carburante, An.Bti contro il governo: “Scelte miopi e incomprensibili”
Dopo aver sferzato a più riprese parlamento ed esecutivo circa la crisi che sta vivendo il comparto dei bus turistici a causa del caro carburante, l’associazione nazionale bus turistici Italiani (AnBti) per voce del presidente Riccardo Verona accusa il governo per quanto previsto dall’ultimo decreto in materia: «È con reale stupore, tristezza e impotenza che […]

Dopo aver sferzato a più riprese parlamento ed esecutivo circa la crisi che sta vivendo il comparto dei bus turistici a causa del caro carburante, l’associazione nazionale bus turistici Italiani (AnBti) per voce del presidente Riccardo Verona accusa il governo per quanto previsto dall’ultimo decreto in materia: «È con reale stupore, tristezza e impotenza che apprendiamo il contenuto dell’ennesimo decreto carburanti che vara di nuovo aiuti per le stesse categorie e ancora una volta ignora chi, in Italia, trasporta la cosa più preziosa che c’è, la vita delle persone e la loro mobilità. Ed è con ancor maggior incredulità che constatiamo che, pur di accontentare categorie che da sempre sono ampiamente e continuamente sostenute, sia stato tranciato per tutti lo sconto sulle accise del diesel, portato ora a soli 10 centesimi».

«È avvilente constatare come, un Paese considerato a vocazione turistica, si volti dall’altra parte davanti alle richieste di aiuto di una categoria del turismo che da mesi lavora in condizioni inaccettabili ed al contempo porti avanti scelte drastiche pur di accontentarne delle altre. In tutti i Paesi d’Europa, la categoria dei bus turistici nazionale riceve aiuti strutturali per il rinnovo del parco mezzi, il recupero fisso delle accise sul gasolio, supporto costante e considerazione solida, e nel nostro Paese, il più bello ed il più turistico di tutti, questa categoria non riesce ad avere un briciolo di considerazione nemmeno nei momenti di crisi chiara e palese».










