Il racconto è di un ex autista Tper e a dargli voce e spazio ci ha pensato La Nuova Ferrara, con un articolo dedicato alla “fuga” dei giovani conducenti Tper in cerca di altre più allettanti possibilità lavorative.

Noi, da diverso tempo, e per quanto possiamo, abbiamo affrontato di petto quella che è una vera e propria emergenza autisti. Abbiamo raccolto le testimonianze dei conducenti, fatto parlare le aziende e i sindacati, cercando di trovare i perché di questa crisi e avanzando possibili soluzioni per ovviare a una problematica che rischia di veder estinguersi una figura professionale e, conseguentemente, paralizzare l’efficienza del trasporto persone.

Una recente analisi dell’Iru ha paventato la possibilità – concreta, concretissima – di arrivare al 2028 e di ritrovarsi in Europa con un buco di 275mila professionisti. Tanti troppo. E un ancor più recente studio Anav ha fotografato la situazione italiana: su una dotazione organica complessiva di circa 90mila autisti, ne mancano 8.190.

Ma veniamo alla testimonianza “dall’interno” raccolta dal quotidiano locale dal collega Stefano Balboni. A parlare è il 28enne Emmanuel Spanò, che ha lavorato in Tper per circsa 5 anni. L’uomo racconta: “Ora lavoro in una azienda di Bologna del settore ferroviario. Ero troppo impegnato su turni spezzati e la mancanza di autisti ha ridotto notevolmente la possibilità di ottenere giorni di ferie”. Non è quindi un discorso solamente economico (che comunque ha il suo rilievo, inutile negarlo), ma anche di qualità della vita. Ragioni che hanno portato negli ultimi anni, si legge, “almeno una decina di giovani in servizio nel Ferrara a migrare verso altre realtà lavorative”.

In primo piano

Il trasporto pubblico di massa oltre le grandi metropoli: ripensare la mobilità urbana con filobus e BRT. Il Mobility Innovation Tour a Parma, a casa di TEP, il 26 maggio

L’appuntamento è fissato per martedì 26 maggio, dalle ore 11:00 presso la sede di TEP Parma di via Taro 12 Il filobus e l’impianto fisso, rivisitato nella nuova concezione IMC, come asse portante della mobilità urbana, una flotta bus rinnovata all’insegna della transizione energetica, progetti...

Articoli correlati

Biscotti (Anav): «In Italia mancano almeno 30 autostazioni»

Necessario intervenire in tempi brevi per realizzare nuove autostazioni e riqualificare le infrastrutture esistenti, adeguando l’offerta trasportistica e di servizi alle esigenze dei viaggiatori e promuovendo l’intermodalità in ambito locale, regionale e nei trasporti su medie e lunghe distanze. Que...
News