Cento autobus da sostituire in tre anni, un miliardo di investimenti nel prossimo quinquennio, una direzione ben in mente: quella dell’autobus elettrico per il trasporto pubblico. Arrigo Giana, fresco di nomina a direttore generale di Atm, rispondendoĀ alle domande del “Corriere della Sera” delinea il futuro dell’azienda di trasporti milanese, alle prese con un futuro gravato dall’incognita della gara.

Gli autobus tra le prioritĆ 

Eccole, le prioritĆ  di Atm secondo il nuovo numero uno: Ā«investimenti, servizio e innovazione tecnologica. Il nostro obiettivo ĆØ investire un miliardo nei prossimi cinque anni. Il mio predecessore, che ringrazio, ha fatto un buon lavoro per i treni del metrò, noi ci concentreremo anche su altri ambiti che hanno oggi più bisogno di interventiĀ». A delinearsi ĆØ insomma una strategia focalizzata sui mezzi di superficie: Giana lo dice a chiare lettere, citando futuri interventi nel Ā«rinnovo della flotta di superficie — bus, tram e filobus — e gli impiantiĀ». Nello specifico, prosegue il nuovo direttore generale tornato ad Atm dopo una permanenza in Cotral, verranno presto acquistati tramite gara 80 tram eĀ una cifra analoga di filobus.

Gli autobus elettrici saranno uno standard nel tpl

E gli autobus? Ā«Un capitolo enorme sia per numero sia per investimenti – cosƬ Giana nell’intervista al quotidiano -. Dobbiamo fare una scelta tecnologica precisa che passa per il rispetto dell’ambiente. Tutti i produttori si stanno orientando verso l’elettrico che diventerĆ  uno standard. ƈ stata appena aggiudicata una gara per 25 bus elettrici e continueremo su questa strada. Nel frattempo acquistiamo anche mezzi ibridi per 120 unitĆ  e faremo qualche gara per mezzi diesel Euro VI a bassissimo impatto ambientaleĀ». A venire sostituiti, anticipa Giana, saranno Ā«un centinaio di autobus nell’arco del prossimo triennioĀ».Ā Nell’intervista si ĆØ parlato anche di digitalizzazione, di sistemi di pagamento contactless ma soprattutto dell’obiettivo di Ā«integrare in un’app la possibilitĆ  di pagare servizi di mobilitĆ  differenti con un’unica transazione: tpl, sosta, bike sharing, car sharing, treno cosƬ da coprire l’intero tragittoĀ».

Gara? «Nel caso, noi saremo pronti»

Sul futuro del tpl milanese pende l’ipotesi della gara di servizio.Ā Ā«Il tema della gara non spetta a noi ma all’azionista Comune che sta approfondendo il tema – le parole di Giana al Corriere -. Noi dobbiamo prepararci in entrambi i casi e farci trovare competitivi per una gara o comunque offrire un servizio di eccellenza in caso di affidamento in house. ƈ chiaro che se gara ci sarĆ , si giocherĆ  sugli aspetti qualitativi. Noi saremo prontiĀ». Anche e soprattutto ad investire, con la promessa giĆ  citata di un miliardo in cinque anni, di cui Ā«Una parte verrĆ  finanziata direttamente dall’azienda, un’altra parte da soggetti pubblici. Il ministro Delrio ha annunciato uno stanziamento senza precedenti per il rinnovo del materiale rotabileĀ». Somme che serviranno per preparare l’eventuale tender, in cui Atm potrebbe vedersela con Fs.

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