Il Presidente e il Direttore di An.bti – Confcommercio, Riccardo Verona e Andrea Camertoni, hanno commentato l’ultima mappatura nazionale diffusa dal Codacons che vede il gasolio superare in alcuni distributori i 2,7 euro al litro al ‘servito’: «Col perdurare dell’instabilità internazionale e del caro carburanti oggi c’è una situazione sempre più preoccupante sul fronte della domanda. Stiamo registrando con crescente frequenza disdette e mancate prenotazioni per i mesi futuri. I nuovi preventivi, inevitabilmente influenzati dall’aumento dei carburanti, risultano più elevati e rendono i servizi meno competitivi e meno appetibili per i clienti».

Il problema si manifesta quindi su un doppio livello: da un lato, i servizi già contrattualizzati, basati su costi ormai superati, che stanno erodendo i margini delle imprese; dall’altro, una contrazione delle prenotazioni future, con clienti che rinunciano o scelgono soluzioni alternative.

«Il caro carburante – proseguono Verona e Camertoni – sta compromettendo seriamente la tenuta economica dell’intera categoria. Senza un intervento immediato, il rischio è quello di una crisi strutturale del settore». AN.BTI – Confcommercio chiede quindi con urgenza misure concrete, a partire dall’estensione dell’accisa agevolata e dalle misure di compensazione per i maggiori costi sostenuti e per le perdite di questo periodo di crisi.

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