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Il summit C40 raduna i sindaci delle più grandi città del mondo in Messico per discutere dei cambiamenti climatici, Volvo ne approfitta per lanciare un appello per la difesa dell’ambiente. Il numero di corse di autobus nelle città, secondo le previsioni, crescerà di circa il 50 per cento entro il 2030: ciò contribuirà a ridurre le auto private e le emissioni. Tuttavia, non basta aumentare la capillarità del trasporto pubblico: serve anche che esso sia sostenibile (nella stessa direzione va il premio Sustainable bus of the year, promosso dalla rivista Autobus e debuttato a ottobre, peraltro con la vittoria del 9900 Vds svedese tra i coach). A tal proposito Volvo, in una nota, ricorda come siano ormai 3mila gli ibridi ed elettrici usciti dalla fucina di Goteborg, e il numero continua a crescere grazie alla loro diffusione in Regno Unito, Colombia, Svezia, Spagna, Germania. Recentemente è stato svelato a Rio il telaio per bus più lungo al mondo, in grado di trasportare 300 persone in 30 metri di lunghezza.

Un anno fa, ricorda il marchio svedese, 26 metropoli hanno siglato una “Clean bus declaration”, sancendo l’impegno a convertire parti sempre più importanti delle flotte a forme di alimentazione green. Se tutte le 26 città usassero, nel parco rotabile, solo veicoli a basse emissioni, la produzione di gas serra verrebbe tagliata di 2,8 tonnellate ogni anno. Vale a dire, come se 590mila auto fossero tolte dalla strada.

 

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