In Colombia, i bus viaggiano su rotaie. La singolare iniziativa nasce per volontà degli ex dipendenti della rete ferroviaria: rimasti senza lavoro per il fallimento della compagnia nazionale, hanno creato una serie di cooperative per riattivare il servizio, sfruttando le linee su rotaia ormai inutilizzate.

In Colombia i bus viaggiano al posto dei treni

In Colombia i bus viaggiano sui tanti chilometri di rotaie abbandonate dai treni, a seguito del fallimento del sistema ferroviario causata dalla mala gestione del governo regionale e locale. Sono stati gli ex dipendenti delle ferrovie ad avere l’intuizione giusta per sfruttarle di nuovo, in un altro modo e con mezzi differenti da locomotive e prive di vagoni, garantendo i collegamenti ai propri concittadini.

Vecchi autobus sono stati quindi riadattati, con interventi specifici sui freni, per potersi muovere sui binari. In questo modo, i veicoli consentono di collegare i villaggi nell’interno del Paese che non hanno sbocchi sul mare. L’iniziativa ha insomma ridato vita a collegamenti cancellati dalla mappa colombiana in una maniera insolita ma efficace.

In un documentario girato dal giornalista francese Philippe Gougler viene mostrato il funzionamento dei percorsi. Le rotaie ricalcano a tutti gli effetti un percorso stradale, con tanto di fermate, passeggeri in attesa e autisti che, al di là del grosso volante (che agevola i rallentamenti), sono in realtà – e si sentono – “macchinisti di treni e non autisti di bus“. Questa iniziativa in Colombia offre di fatto un servizio vitale per la comunità, e se i bus-treno dovessero diffondersi nel resto del Paese saranno senz’altro un modo per semplificare gli spostamenti delle persone.

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