Cnh Industrial ha confermato di aver riavviato le trattative per vendere la maggioranza del gruppo Iveco al gruppo automobilistico cinese Faw. La notizia è stata anticipata questa mattina dalla Reuters. Le trattative, citano alcune fonti, si erano interrotte all’inizio del 2020 dopo che l’azienda cinese aveva presentato un’offerta preliminare a luglio, valutando Iveco poco più di 3 miliardi di euro, offerta rimandata al mittente dalla stessa Cnh Industrial.  Faw, che ha sede a Changchun e produce truck con marchio Jiefang e vuole espandersi al di fuori della Cina nei prossimi due anni, sembrerebbe aver messo sul piatto un’offerta migliore così da poter acquisire tutte le attività di veicoli commerciali di Iveco, inclusi camion e autobus, nonché una quota di minoranza della divisione motori FPT, ha precisato a Reuters una fonte.

Cnh

Il portavoce di Cnh Industrial conferma le voci

Mossa che consentirà al marchio Jiefang di accedere al mercato internazionale dei veicoli commerciali. Un portavoce di Cnh Industrial, il cui nuovo ceo, Scott W. Wine, si è insediato questa settimana, ha confermato che il gruppo è in «trattative preliminari con Faw» per Iveco senza però rivelare ulteriori dettagli. Secondo le fonti citate da Reuters, alla fine dell’anno scorso Cnh Industrial ha avviato trattative anche con il conglomerato industriale cinese, Shandong Heavy Industry Group che avrebbe offerto almeno 3,5 miliardi di euro. Offerta superata dal rilancio di Faw. Separatamente, Iveco è anche in trattative per sviluppare congiuntamente tecnologie per autocarri autonomi con la startup cinese Plus, che ha un legame con Jiefang, ha precisato una delle fonti. Una vendita di Iveco sarebbe un’alternativa al piano stabilito da Cnh Industrial nel 2019 per dividersi in due e quotare la sua attività di camion e autobus, insieme a FPT, nel tentativo di aumentare il valore del gruppo e razionalizzare le sue attività. Lo spin-off, inizialmente previsto per l’inizio del 2021, è stato ritardato a causa della crisi per il coronavirus.

 

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