di Gianluca Celentano

La prossima stagione dei rinnovi contrattuali nel settore dei trasporti potrebbe segnare un cambio di passo, anche se la riforma del federalismo fiscale – qualora il testo rimanesse così com’è – rischia di creare un autunno caldo perenne.

FILT CGIL, FIT CISL e UIL Trasporti hanno presentato le proprie linee di indirizzo in data 30 Luglio, per il triennio 2027-2029, delineando una piattaforma che amplia il tradizionale confronto su salari e orario di lavoro e affronta temi destinati a incidere profondamente sull’organizzazione del settore: sicurezza e intelligenza artificiale in primis

Il documento individua nove pilastri strategici. Accanto alla richiesta di tutelare il potere d’acquisto attraverso il rinnovo dei contratti nazionali, trovano spazio argomenti sempre più attuali come l’intelligenza artificiale, la digitalizzazione, la partecipazione dei lavoratori alle scelte aziendali e il rafforzamento della contrattazione di secondo livello. 

Particolare attenzione viene riservata all’innovazione tecnologica. Secondo le organizzazioni sindacali, l’introduzione di algoritmi, automazione e sistemi di IA dovrebbe essere accompagnata da un confronto preventivo con le parti sociali, dalla trasparenza dei sistemi utilizzati e da percorsi di riqualificazione professionale, con l’obiettivo di governare il cambiamento senza ricadute occupazionali unilaterali. 

Qualità del lavoro

Ampio spazio anche alla qualità del lavoro. Tra le priorità indicate figurano la prevenzione dello stress lavoro-correlato, il contrasto al burnout, un migliore equilibrio tra vita privata e lavoro, oltre a misure più incisive contro le aggressioni al personale, con assistenza legale e psicologica, formazione sulla de-escalation e maggiore tutela per gli operatori impegnati nei contesti più esposti.

Il documento affronta inoltre il tema del ricambio generazionale, proponendo percorsi di carriera più chiari, formazione continua e strumenti per rendere il settore maggiormente attrattivo per i giovani, in un comparto che da tempo denuncia difficoltà nel reperimento di conducenti e personale specializzato. Si tratta, al momento, di linee programmatiche che costituiranno la base del confronto con le associazioni datoriali in vista dei prossimi rinnovi contrattuali.

L’esito della trattativa dipenderà dal negoziato tra le parti, ma il documento offre già un’indicazione chiara: il contratto collettivo del futuro non sarà chiamato soltanto a definire aumenti salariali, ma anche a governare le trasformazioni tecnologiche, organizzative e sociali che stanno cambiando il mondo dei trasporti. 

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