Conferme ufficiali non ne abbiamo (ancora), ma riportando quando pubblicato sulla stampa locale irpina (Orticalab e IrpiniaTv) e in seguito ad alcune verifiche che abbiamo fatto, BYD è molto interessata a mettere le mani sulla fabbrica di Menarini Bus a Flumeri, in Valle Ufita.

Da quanto si legge, infatti, nelle ultime settimane ci sarebbero state diverse visite da parte di emissari del colosso cinese e soprattutto quella di Stella Li, vicepresidente esecutiva del costruttore, accompagnato peraltro da funzionari del Ministero delle Imprese e del Made in Italy di Adolfo Urso.

Insomma, un’operazione che avrebbe l’avallo del MIMIT. E un’operazione che, comunque, non avrebbe in BYD l’unico interlocutore: ci sarebbero altre realtà – sempre del Paese del Dragone – interessate a prendersi Flumeri.

BYD cresce in Europa e in Italia

BYD che, ricordiamo, ha già due stabilimenti attivi in Europa, in Ungheria, e una divisione – BYD Europe – ben radicata da anni nel Vecchio Continente, in Olanda, e in fase di espansione: si pensi, lato bus, all’ingaggio di Stéphane Espinasse (da Iveco) come nuovo capo del bus in Europe e, sempre da Iveco, ma lato truck, all’arrivo di Fabrizio Buffa come Fabrizio Buffa, Regional manager Italy & Balcans &. Senza dimenticarsi, circa il mercato italiano dell’autobus della nomina di Andrea Codecasa (ex Daimler) a Direttore Commerciale Bus Italia di BYD Europe e, in ultimo ma non per importanza, degli ex Stellantis Domenico Gostoli come responsabile Truck&Bus di BYD per l’intera Europa e di Alfredo Altavilla, ex FCA e ora Advisor per il mercato europeo di BYD.

BYD e Menarini Bus in trattativa per la fabbrica di Flumeri

Riportando sempre quanto si legge sui quotidiani locali, dialogo aperto tra la proprietà di Menarini Bus, ovvero la SERI Industrial della famiglia Civitillo – di cui Vittorio Civitillo è il CEO – e i vertici del gigante di Shenzhen. Nelle intenzioni di BYD, il plant di Flumeriuno dei più grossi hub dell’autobus in Europasarebbe destinato alla produzione di auto elettriche, segmento nel quale BYD sta facendo man bassa.

Allo stesso tempo, Menarini Bus (ri)porterebbe la produzione a Bologna, ma francamente ci pare operazione alquanto difficile, se non impossibile. E si vocifera, anche, della possibilità che BYD o l’eventuale altro player cinese, stringa una partnership industriale e commerciale con la stessa Menarini, che giusto qualche mese fa, a Milano, aveva presentato in pompa magna la nuova gamma di autobus elettrici e, nelle dichiarazioni rilasciateci dallo stesso Civitillo, aveva grandi progetti in rampa di lancio.

Insomma, come sempre quando si parla dell’ex IAA c’è tanta, tantissima carne al fuoco e altrettanti punti interrogativi. E ci sono anche tanti, tantissimi lavoratori che, ancora una volta, hanno una spada di Damocle sulla testa.



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