Il caso dello scuolabus di Senise, dove piove dentro
Per raggiungere le scuole di San Brancato di Sant’Arcangelo, nel Potentino, servono, come è giusto che sia, libri, zaino e quaderni, ma anche un ombrello da portarsi a bordo dello scuolabus… perché piove dentro! Almeno così pare da quanto letto e visto su La Siritide, testata online d’informazione della Basilicata, che ha pubblicato un video […]
Per raggiungere le scuole di San Brancato di Sant’Arcangelo, nel Potentino, servono, come è giusto che sia, libri, zaino e quaderni, ma anche un ombrello da portarsi a bordo dello scuolabus… perché piove dentro! Almeno così pare da quanto letto e visto su La Siritide, testata online d’informazione della Basilicata, che ha pubblicato un video e le segnalazioni-lamentele dei giovani.
Il giorno successivo alla notizia, Radio Senise Centrale ha raccolto le parola della sindaca Eleonora Castronuovo che, raccolte le segnalazioni di infiltrazioni e sedili bagnati a bordo dei bus per il trasporto degli alunni, ha chiesto agli enti competenti e alla ditta incaricata verifiche urgenti, valutando la sostituzione dei mezzi eventualmente non idonei.
Noi abbiamo telefonicamente bussato alla porta della Rocco Bus, l’azienda di trasporto che gestisce il servizio scolastico e proprietaria del mezzo incriminato. L’operatore ci ha aperto, spiegandoci che le infiltrazioni d’acqua riprese dagli studenti erano dovute – semplicemente – a una botola rimasta aperta. Non si tratterebbe dunque di un problema strutturale del mezzo, un euro 3 del 2003.
«Il problema, semmai, è che i ragazzi vorrebbero un autobus più nuovo», ci dice poi l’azienda. E allora perché non sostituirlo? Perché, conclude l’azienda, per quanto negli ultimi anni si siano rivisti finanziamenti regionali destinati al rinnovo delle flotte, le risorse sono comunque ancora poche.
di Gianluca Celentano
