La presentazione deve ancora arrivare, ma il primo contratto è già stato siglato. Bolzano è la prima ad ordinare l’autobus Solaris Urbino hydrogen, in ben 12 unità. Il modello sarà presentato settimana prossima al Global Public Transport Summit UITP di Stoccolma.

A Bolzano, gli Urbino a celle combustibili raggiungeranno altri autobus a batteria firmati dal costruttore polacco. La città altoatesina è stata la prima in Italia ad ordinare autobus elettrici articolati. Il contratto, sostenuto dal progetto JIVE finanziato dall’UE, comprende un pacchetto di manutenzione e assistenza della durata di 8 anni. Solaris è stata l’unica azienda a partecipare alla gara d’appalto da 12,8 milioni di euro.

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Solaris pronta a svelare l’Urbino 12 a idrogeno al summit Uitp a Stoccolma

Solaris Urbino hydrogen

Sasa Bolzano verso una flotta verde

Sasa Bolzano, un’azienda fortemente impegnata in direzione della transizione energetica, sarà il primo cliente a ricevere l’ultima novità di Solaris, vale a dire l’Urbino hydrogen. L’azienda di trasporti pubblici ha già effettuato una sperimentazione con autobus a idrogeno, precisamente cinque Mercedes Citaro a celle a combustibile, nell’ambito del progetto CHIC (Clean Hydrogen in European Cities) finanziato dall’UE (nella foto sotto). I veicoli sono ancora in funzione.

L’autobus a idrogeno Solaris al summit UITP 2019

I veicoli saranno dotati di un sistema di celle a combustibile da 60 kW e di una piccola batteria Solaris High Power. La batteria è riempita con energia derivata dall’idrogeno e dalla frenata a recupero, ma è anche possibile ricaricarla tramite una presa plugin.

A completamento della catena cinematica trova posto, come di consueto, l’assale elettrificato Zf AxTrax montato anche sulla versione elettrica a batteria dell’Urbino. L’assale è dotato di motori elettrici integrati ai mozzi (2 x 125 kW). Al fine di ridurre al massimo i consumi energetici, il veicolo sarà dotato di un sistema di climatizzazione con pompa di calore CO₂ che permette di sfruttare il calore residuo della cella a combustibile.

Solaris bus a idrogeno, l’autonomia non sarà un problema

In un sistema a celle combustibili, l’energia elettrica viene generata in un processo chiamato elettrolisi inversa e poi trasmessa direttamente alla linea di trasmissione. Gli unici prodotti della reazione chimica che si verifica nella cella a combustibile sono il calore e il vapore. Di conseguenza, il veicolo non genera alcuna sostanza nociva. L’idrogeno viene stoccato in serbatoi a tetto in materiale composito. Secondo il costruttore, l‘autobus sarà in grado di percorrere fino a 350 km in un’unica ricarica.

All’interno del contratto è prevista anche una formazione speciale per autisti e personale di officina, sottolinea Solaris, mirata ad approfondire gli aspetti di sicurezza legati all’utilizzo e alla manutenzione dei veicoli a idrogeno.

“Bolzano investe fortemente nel trasporto pubblico moderno e pulito. Sono molto contento che Solaris possa far parte di questo progetto, fornendo le sue più recenti tecnologie a emissioni zero. Sasa ha già i nostri autobus elettrici Urbino. Ora Solaris e Bolzano vanno a idrogeno”, afferma Petros Spinaris, Deputy CEO di Solaris Bus & Coach S.A.

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