Non è una metro ma ci va vicino. Molto vicino. Bergamo punta sulla linea tutta elettrica in corsia dedicata: a settembre verrà varata la nuova linea C, servita da dodici autobus full electric che si avvicenderanno dalle 6 alle 24 con frequenza 15 minuti. Questo sarà il destino dei mezzi recentemente oggetto della gara bandita dall’operatore Atb: partecipare a un progetto ambizioso che, attraverso un investimento da 6,5 milioni di euro (per bus e stazioni di ricarica), mira a ridisegnare la mobilità cittadina.

Una linea interconnessa

I veicoli viaggeranno lungo un percorso circolare che abbraccia l’area centrale della città. Saranno forniti circa 700.000 vett/km. La linea prevede connessioni con altri sistemi di mobilità (le linee Atb, il tram, i parcheggi di interscambio e le postazioni di bike sharing La BiGi). Buona parte del percorso sarà su corsie preferenziali. I capolinea saranno l’ospedale papa Giovanni ad est e il palazzetto dello sport ad ovest. Il progetto è stato presentato ieri (14 febbraio) alla presenza del sindaco Giorgio Gori, dall’assessore alla mobilità Stefano Zenoni, dal presidente di Atb Alessandro Redondi e dal direttore di Atb Gianni Scarfone.

Ricarica plug-in e pensiline smart per Atb

I nuovi autobus che entreranno nella disponibilità di Atb potranno ospitare fino a 70 persone e potranno vantare un’autonomia fino a 200 chilometri. Arricchiranno una flotta che oggi conta su 148 mezzi, di cui 52 a metano e 96 a gasolio. La ricarica dei mezzi elettrici sarà effettuata attraverso il sistema plug-in: inizialmente le stazioni di ricarica saranno collocate nel deposito Atb; successivamente, il sistema di ricarica sarà ampliato in linea o in deposito, in base all’evoluzione della performance delle batterie. Lungo il percorso saranno predisposte anche 16 nuove pensiline attrezzate con connessione wifi e mappe interattive con informazioni su orari, rete e principali punti di interesse. Man mano le nuove pensiline smart andranno a sostituire gran parte delle esistenti sul percorso della nuova linea. I costi complessivi della nuova linea C, comprensivi di pensiline e revisione della segnaletica, saranno di 7 milioni di euro.

Bergamo si ispira alle Brt

In una nota, Atb ha spiegato che recenti analisi dedicate agli spostamenti dall’area urbana alla città hanno dimostrato come vi sia una buona propensione a raggiungere il centro con il trasporto pubblico. La domanda potenziale di trasporto più rilevante, come prevedibile, si concentra sugli assi viabilistici di attraversamento del centro città. Per predisporre il progetto della nuova linea C, che si ispira al modello delle Brt (bus rapid transit), è stato effettuato uno studio delle tempistiche di percorrenza del tpl. Che, come noto, rappresenta una problematica tutta nostrana: la bassa velocità commerciale del trasporto pubblico italiano, dovuta allo scarso uso di accorgimenti infrastrutturali come le corsie preferenziali per i bus, inchioda il nostro tpl a una posizione nelle retrovie dell’Europa. Come attrarre utenza se non con un tpl che permette di giungere rapidamente a destinazione?

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