Gli autobus elettrici hanno rappresentato, con 8.633 targhe messe a referto, il 26,4% delle immatricolazioni nei Paesi dell’Ue tra il 1° gennaio e il 30 settembre 2026, con volumi in crescita del 37,6% su base annua, dice l’ACEA.

Gli ultimi dati dell’Associazione europea dei costruttori di automobili mostrano come le immatricolazioni complessive di autobus e coach sopra le 3,5 tonnellate nel mercato comunitario abbiano raggiunto 32.695 unità, +15,2% rispetto ai primi nove mesi del 2025. L’Italia è diventata il primo mercato Ue sia per immatricolazioni totali, sia per quelle di e-bus.

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Gli autobus immatricolati in Ue da gennaio a settembre 2026

Le motorizzazioni

Secondo i dati ACEA, le targhe di autobus “alla spina” (l’associazione include nel conteggio anche gli ibridi plug-in, ma non i fuel cell) sono aumentate dalle 6.276 unità del gennaio–settembre 2025 alle 8.633 del medesimo periodo del 2026. La loro quota di mercato è salita dal 22,1% al 26,4%.

Nonostante la crescita della trazione elettrica, il diesel rimane la motorizzazione prevalente nel mercato continentale, con 19.090 immatricolazioni, in crescita del 5%, e una quota del 58,4%. Le targhe degli ibridi elettrici, comprendenti full hybrid e mild hybrid, sono aumentate del 24%, raggiungendo 2.264 unità e una quota di mercato del 6,9%.

La categoria «altre alimentazioni», dunque gas e idrogeno, ha raggiunto 2.706 immatricolazioni, in aumento del 29,7%.

Il report dell’ACEA non fornisce dati separati per gli autobus a celle a combustibile o a gas naturale, né una ripartizione tra autobus Classe I, Classe II e Classe III.

L’Italia primo paesi in Ue per bus elettrici targati

L’Italia ha immatricolato 1.970 autobus elettrici, in aumento del 116,2% rispetto ai 911 dei primi nove mesi del 2025. Le immatricolazioni complessive italiane sono cresciute del 34,4%, raggiungendo 5.338 veicoli, contro i 5.289 della Francia e i 5.245 della Germania.

La Polonia ha registrato 999 immatricolazioni a batteria, in crescita del 557,2% rispetto alle precedenti 152. Il suo mercato complessivo degli autobus è aumentato del 68,6%, raggiungendo 3.107 veicoli e diventando il quarto mercato dell’UE.

I Paesi Bassi hanno immatricolato 783 e-bus, in aumento dell’86%, mentre il Portogallo ha raggiunto quota 642, con una crescita del 379,1%. La Francia ha registrato 665 immatricolazioni, in aumento del 32,7%.

Diversi mercati hanno registrato una contrazione dei volumi. In Germania le immatricolazioni elettriche sono diminuite del 30,4%, a 836 unità, nonostante la crescita del mercato complessivo degli autobus. La Svezia ha registrato un calo del 39,5%, a 422 veicoli, il Belgio del 71,4%, a 196, mentre la Spagna si è fermata a 299 unità, in diminuzione del 7,4%.

In Europa, includendo Regno Unito e area EFTA, le immatricolazioni crescono del 23%

Nell’insieme di Ue, EFTA e Regno Unito, le immatricolazioni di autobus e coach elettrici hanno raggiunto 11.428 unità, in crescita del 23% rispetto alle 9.294 del periodo gennaio–settembre 2025. Il Regno Unito ha immatricolato 1.727 veicoli a batteria, in calo del 22,7%, mentre il suo mercato complessivo dei torpedoni si è contratto del 27,2%, a 5.672 unità.

I mercati EFTA (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) , hanno registrato 1.068 immatricolazioni di e-bus, in aumento del 36,1%. La Norvegia ha totalizzato 785 veicoli, la Svizzera 244 e l’Islanda 39.

Le immatricolazioni complessive nell’insieme di UE, EFTA e Regno Unito sono aumentate del 7,1%, raggiungendo 40.435 veicoli.

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