Atv: semaforo verde per il più grande piano di acquisto di nuovi autobus finora messo in campo dall’azienda, col metano protagonista: 61 nuovi mezzi scenderanno in strada nei prossimi 10 o 15 mesi. Andranno a sostituire i più anziani della flotta. L’investimento è nell’ordine dei 18 milioni di euro. La decisione è stata presa nella seduta del Cda tenutasi lunedì 29 maggio, alla quale hanno preso parte per la prima volta anche i componenti nominati dal nuovo socio milanese di Atv, ovvero Fnm Autoservizi (gruppo Ferrovie Nord Milano) che affianca il Comune di Verona nella compagine societaria dopo aver rilevato metà delle quote dalla Provincia di Verona.

Tanto metano per eliminare gli Euro 0 ed Euro I

I nuovi arrivi saranno così suddivisi: innanzitutto 24 bus di tipo urbano da 12 metri e 15 mezzi da 18 metri ad alta capacità di tipo suburbano, questi ultimi destinati alle grandi direttrici di trasporto in ambito metropolitano. Tutti i mezzi saranno alimentati a metano, permettendo così di coprire quasi interamente con mezzi ecologici a gas naturale il servizio sul territorio del Capoluogo. La flotta sulla rete provinciale sarà implementata con 22 bus da 12 metri di tipo interurbano con motorizzazione a gasolio Euro VI. «Questa decisione, presa proprio in occasione del primo CdA della nuova gestione, rappresenta un buon viatico per capire in che direzione intendiamo portare l’Azienda – il commento di Massimo Bettarello, presidente di Atv -. Grazie a questi nuovi acquisti riusciremo finalmente ad eliminare dal servizio urbano tutti i mezzi Euro 0, Euro 1 e buona parte degli Euro 2. Quasi tutti gli “arancioni”, per capirci, già oggi impiegati solo per i servizi di supporto, spariranno dalle strade di Verona, sostituiti da 39 mezzi moderni sicuri e confortevoli, alimentati a metano. I bus destinati alla rete extraurbana sono 22, un buon numero dunque, anche se non ancora soddisfacente per imprimere al rinnovo della flotta la svolta che vorremmo dare, per cui cercheremo ulteriori possibilità di intervento nel prossimo futuro».

L’origine dell’investimento

Il 60 per cento dell’investimento da 18 milioni è destinato  a rientrare nelle casse di Atv grazie ai finanziamenti che arriveranno in parte dallo Stato tramite la Regione (5,3 milioni + iva), e in parte attraverso i fondi POR (3,8 milioni + iva) ottenuti dall’UE grazie ad un progetto di riqualificazione urbana presentato dal Comune di Verona insieme a quelli di San Giovanni Lupatoto e Buttapietra. Atv, oltre ad anticipare l’intero importo, contribuirà all’investimento con risorse proprie per 6,7 milioni. «Si tratta del piano di rinnovo più massiccio che Atv abbia messo in campo – aggiunge il direttore generale dell’Azienda, Stefano Zaninelli – sostenibile solo grazie alla capacità sviluppata negli ultimi anni dalla nostra società di generare valore. La buona gestione e gli utili realizzati ci consentono oggi di cogliere le varie opportunità di finanziamenti regionali, nazionali ed europei per il rinnovo del parco autobus. Occorre infatti una solida capacità finanziaria, oggi non certo comune a tutte le aziende di tpl, per essere in grado di contribuire all’investimento coprendolo per il 40% con risorse proprie, senza ricorrere al sistema bancario».

Effetto Fnm

«Risultati come questo – spiega l’Executive director di Fnm e consigliere d’amministrazione di Atv Umberto Benezzoli – dimostrano senza il minimo dubbio il valore aggiunto che un partner industriale come Fnm può garantire. Arrivare a disporre di una flotta con un’età media di livello europeo, di 6-7 anni, era uno dei propositi dell’operazione che ha portato all’ingresso di Fnm in Atv, e questo piano è il primo passo che va nella direzione prevista. Probabilmente – conclude il presidente Bettarello – già in autunno sarà pronto un ulteriore intervento, ancora più massiccio, sulla flotta extraurbana».

(foto: L’Arena)

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