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Tpl, tra 2015 e 2016 la qualità percepita dagli utenti è diminuita ancora. E l’auto trionfa: nell’anno appena concluso l’hanno usata sette lavoratori su dieci per andare al lavoro. L’annuario statistico italiano 2016 pubblicato dall’Istat rappresenta un ulteriore “de profundis” per il trasporto pubblico. Autobus e tram sono naturalmente più utilizzati dagli studenti, privi di patente. Nel complesso, un quarto delle persone over 14 ha utilizzato un mezzo pubblico durante l’anno per spostarsi all’interno del proprio comune. Del resto, la quota di utilizzatori del servizio urbano è, seppur di poco, cresciuta: dal 24 al 24,4 per cento tra 2015 e 2016.

Soddisfazione a metà per il tpl urbano

La qualità del servizio nelle aree urbane è giudicata soddisfacente da oltre la metà degli utenti quanto a frequenza e puntualità delle corse, da poco meno della metà per la possibilità di sedersi. Gli utenti del nord sono quelli più soddisfatti, mentre gli abitanti di sud e isole non premiano certo la qualità del proprio tpl. Su raggio extra-urbano il servizio è stato utilizzato dal 16,7 per cento degli over 14. Nel frattempo le ferrovie hanno incrementato dell’1,1 per cento il numero dei passeggeri. I passeggeri-chilometri sono invece cresciuti del 2,5 per cento.

La sicurezza: ci vorrebbe più tpl…

Il rapporto illustra come, nel 2014, si siano registrati 177.031 incidenti stradali con persone ferite. I morti sono stati 3.381, 251.147 i feriti. Rispetto al 2013, gli incidenti sono diminuiti del 2,5 per cento, mentre i morti solamente dello 0,6 per cento. L’utilizzo dei mezzi pubblici si candida come possibile ricetta: un recente studio ha dimostrato che viaggiare con mezzi di tpl è dieci volte più sicuro che prendere l’auto.

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