Dopo tre gare andate deserte, ecco la fumata bianca: la Provincia di Lucca ha affidato tramite gara il cosiddetto “lotto debole provinciale”, che prevede la concessione del servizio di trasporto pubblico locale su gomma del territorio, al raggruppamento temporaneo di imprese formato da SCIA e Santini Viaggi.

Il nuovo concessionario provinciale ha un’esperienza pluriennale nel settore dei trasporti nel nord della Sardegna, nell’ambito dei servizi sostitutivi ferroviari a livello nazionale oltre che di gran turismo grazie all’operatore locale Santini Viaggi di Castelnuovo di Garfagnana. 

SCIA e Santini assumeranno merà la gestione di un servizio capillare che coprirà le aree collinari e montane dei quattro ambiti territoriali della Provincia, puntando su flessibilità dei servizi, continuità e capillarità operativa e innovazione digitale.

Il progetto – che prenderà ufficialmente avvio entro giugno 2026 – prevede una durata contrattuale di oltre 6 anni (fino al 6 settembre 2032) con un investimento che testimonia l’importanza strategica dell’operazione (lotto debole più ampio della Regione Toscana con oltre 1.760.000 km/anno sul territorio) e con un valore della concessione di oltre 51 milioni di euro includendo anche le opzioni di proroga.

A SCIA e Santini Viaggi il lotto debole del tpl di Lucca

Fra le novità introdotte dal nuovo gestore ci sarà l’ottimizzazione dei collegamenti nelle zone a minore densità abitativa. Per la prima volta il servizio di Tpl convenzionale sarà integrato con più di 600 ore all’anno di corse flessibili, ovvero corse attivate direttamente su richiesta dell’utente. Questo modello permetterà di abbattere gli sprechi e garantire il diritto alla mobilità anche nelle frazioni più isolate e rimaste fuori dalla rete dei servizi programmati.

Inoltre, è prevista la bigliettazione smaterializzata con l’addio al biglietto cartaceo obbligatorio anche per i lotti deboli. Per assicurare la massima accessibilità a ogni fascia d’età e un passaggio senza disagi per l’utenza a questi nuovi sistemi, almeno nel primo periodo saranno comunque attivi dei punti vendita dislocati sul territorio. Nelle diverse annualità del contratto, grazie a fondi pubblici, è previsto inoltre un piano di rinnovo della flotta autobus, infatti, il nuovo concessionario potrà acquistare mezzi nuovi così da rendere il servizio all’utenza più confortevole ed efficiente.

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