Aci e Mobileye, una campagna per l’installazione aftermarket di sistemi Adas

Aci a Mobileye sollecitano sgravi fiscali per l’installazione di sistemi anticollisione sui camion e autobus, anche aftermarket. L’obiettivo è quello di favorire maggiore sicurezza sulle strade, aumentando il livello di sicurezza dei mezzi pesanti immatricolati pre 2015. Sara Assicurazioni riconosce fino al 25 per cento di sconto sulle polizze ai veicoli dotati di sistemi anticollisione.

Sistemi di sicurezza attiva per tutti i mezzi pesanti

480mila autocarri, 173mila tir e circa 100mila autobus circolano sulle nostre strade, affermano Aci e Mobileye in una nota stampa. E solo quelli immatricolati dal 2015 in poi sono dotati di serie con sistemi di sicurezza attiva. E gli altri? Secondo le due realtà «è improrogabile un repentino potenziamento degli standard di sicurezza, in attesa che il processo di rinnovamento del parco circolante elimini dalle strade i mezzi più vetusti e pericolosi».

Mobileye, la sperimentazione con Conerobus

Mobileye ha fornito un innovativo sistema anticollisione a Conerobus, che ne ha avviato la sperimentazione lo scorso anno. La società israeliana Mobileye, rilevata dal gruppo Intel, è del resto specializzata nello sviluppo di soluzioni avanzate per l’assistenza alla guida ed è presente nell’80 per cento dei sistemi anticollisione su veicoli, con la casa automobilistica Volvo in pole position. Sono più di 32 milioni i veicoli equipaggiati nel mondo con la tecnologie Mobileye. Secondo l’accordo stretto da Conerobus con Swarco Mizar, la sperimentazione è stata avviata su due autobus della rete urbana, collocati sulla stessa linea, dove è stato installato il dispositivo anticollisione.

Un copilota chiamato Mobileye

Il sistema segnala in particolare pericoli di tamponamento, di investimento di pedoni, rileva il mantenimento della distanza di sicurezza, il rispetto dei limiti di velocità e offre assistenza nel mantenimento della corsia di marcia. Nel caso di Conerobus, gli strumenti installati sui bus sono composti da due unità: una telecamera ad altissima risoluzione, posizionata sul parabrezza del veicolo e dotata di un processore capace di analizzare le immagini in tempo reale (con possibilità di registrazione continua, utile anche a fini assicurativi), e un minidisplay da cruscotto per mostrare al conducente il tipo di alert. Il dispositivo fornisce avvisi visivi e acustici, attraverso i quali avverte l’autista della presenza di potenziali scenari di pericolo, dandogli il tempo di reagire. Mobileye prevede anche segnalazione di superamento dei limiti di velocità e lettura dei cartelli stradali.

Mobileye nella rete Aci

Il sistema Mobileye è distribuito attraverso la rete Aci, Del resto, il 94 per cento degli incidenti è causato da errore umano e l’80 è imputabile alla distrazione del conducente tre secondi prima dell’impatto, spiega ancora Aci. Più di nove incidenti su dieci, in questo senso, possono essere evitati da un dispositivo che richiami entro due secondi l’attenzione di chi guida. Che è precisamente ciò che fa Mobileye, un sistema che, è bene precisare, non avvia nessuna frenata di emergenza (impossibile per un dispositivo installabile in retrofit). Uno studio condotto in Israele su un campione di 40mila veicoli sopra le 3,5 ton rileva il dimezzamento dell’incidentalità dei mezzi dotati di sistema di avviso di collisione frontale e monitoraggio della carreggiata. L’efficienza di tale tecnologia è premiata in Italia, specificano i promotori dell’iniziativa, da Sara Assicurazioni, che riconosce fino al 25 per cento di sconto sulle polizze ai veicoli dotati di sistemi anticollisione.

2019-02-21T12:03:03+00:0021 Febbraio 2019|Categorie: COMPONENTI|Tag: , , , |