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Il Gruppo ZF punta sulle tecnologie per la trasformazione della mobilità. L’azienda si adegua costantemente a una mobilità che cambia, attraverso l’adozione di processi e soluzioni innovative sul mercato. Tra questi, lo sviluppo e la vendita di nuovi software, la nascita della Electrified Powertrain Technology Division e l’integrazione della società tecnologica Wabco, che opera nel settore dei veicoli commerciali e industriali. Grazie alle iniziative prese nel 2020, ZF è riuscita ad assicurarsi ordini importanti a lungo termine anche per le tecnologie future.

ZF, tecnologie per la mobilità in continuo sviluppo

La pandemia di coronavirus ha certamente avuto un impatto sul giro di affari di ZF: il fatturato del Gruppo, di 32,6 miliardi di euro, è diminuito dell’11%. Eppure, persino in un momento economicamente difficile come il 2020, grazie alla strategia denominata “Next Generation Mobility” ZF è stata in grado di assicurarsi ordini consistenti nei settori di business legati alle nuove tecnologie. “Il 2020 è stato un anno ambivalente. Ciò nonostante, abbiamo padroneggiato insieme la crisi, siamo progrediti ulteriormente nella trasformazione della società e ci siamo assicurati sostanziali nuovi ordini ZF nei campi strategicamente importanti delle future tecnologie“, ha affermato il CEO Wolf-Henning Scheider in occasione della conferenza annuale 2021di ZF.

All’inizio del 2021, ZF ha fondato la nuova Electrified Powertrain Technology Division, che aggrega tecnologie di guida tradizionali, ibride ed elettriche destinate alle autovetture. L’azienda ha dunque proseguito la spinta verso l’elettrificazione in tutte le aree della mobilità. Cuore dell’offerta prodotti è rappresentato dall’inverter come elemento centrale dell’elettronica di potenza.

 La società tecnologica Wabco sarà unificata con l’esistente Commercial Vehicle Technology Division di ZF entro la fine del 2021. Scheider vede un grande progresso nel processo di integrazione: “Quella con Wabco rappresenta sempre di più l’accoppiata perfetta. Abbiamo sviluppato progetti iniziali congiunti che si sono trasformati in ordini da parte dei clienti. E possiamo già vedere i benefici della collaborazione in termini di prodotti e nuovi ordini, ma anche finanziariamente“.

Nuovi e centrali campi di attività saranno computer e software. ZF si concentrerà sull’elettronica e sulla guida autonoma, sviluppando sensori come fonti di dati e sistemi software auto motive destinati ai computer dei veicoli futuri, che sostituiranno molte delle centraline elettroniche.

Impatto zero a partire dai processi aziendali

ZF, oltre all’impegno nello sviluppo di tecnologie per la mobilità sostenibile, punta a essere essa stessa a impatto zero entro il 2040, lanciando una serie di iniziative sulla sostenibilità su tutte e quattro le aree: prodotto, produzione, dipendenti e supply chain. “Il nostro obiettivo ambizioso è diventare a impatto zero dieci anni prima di quanto previsto dall’Accordo di Parigi“, ha affermato Scheider. “Tra le altre cose, vogliamo ridurre sistematicamente le nostre emissioni di CO2, lungo tutta la nostra catena di fornitura“. ZF ha quindi introdotto il criterio di sostenibilità per sensibilizzare i partner commerciali sulle proprie aspettative in termini di sostenibilità e decarbonizzazione, e ha aderito all’Alliance of CEO Climate Leaders del World Economic Forum.

Considerando le strategie adottate, l’espansione dei settori tecnologici e gli ordini appena stipulati, ZF si prepara a un 2021 positivo. In base alle previsioni sulla ripresa dell’economia globale, ZF prevede di generare quest’anno un fatturato compreso tra 37 e 39 miliardi di euro.

Fonte immagine: sito aftermarket ZF

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