di Gianluca Celentano, conducente bus

Abbiamo discusso a lungo sulle problematiche economiche del comparto, sulla necessità di una vita lavorativa che offra più spazio personale, ma soprattutto sull’urgenza di rivalutare la figura dell’autista rendendola interessante.

Grazie al blog il messaggio è partito, ma sono stati i vostri innumerevoli commenti sui social a mettere in luce ciò che non funziona. Il mondo del tpl e del noleggio hanno molti punti in comune seppur le realtà siano molto diverse, in base alle mie e vostre esperienze abbiamo voluto creare dei racconti di vita reale quotidiana per le quali abbiamo scelto di dare un taglio un po’ umoristico per sdrammatizzarle ma non per ridimensionare le criticità.

È la prima volta che la vita del conducente approda senza veli sulla stampa nei suoi particolari, trattando i problemi della gestione interpersonale, la viabilità e i servizi, le condizioni del mezzo o i pregiudizi, alcuni degli aspetti che oggi forse allontanano dalla professione o creano disaffezione. Aspetti che non rientrano propriamente nella materia di contrattazione, ma vale la pena correggerli. Per cui se sei un aspirante autista o un collega già navigato, questa rubrica darà giustizia al nostro lavoro senza faziosità risvegliando l’interesse per un’utile professione e, perché no, come un motivo d’orgoglio. Essere una autista professionista inoltre, è una garanzia professionale in tutti i settori del trasporto su gomma.

Nel corso del nostro viaggio saremo accompagnati sui canali social di Autobus dai video a tema del collega Roby Merlini e magari anche dai vostri contributi, che anch’essi coglieranno nel segno la nostra professione.

Ecco il primo contributo di Roby Merlini:

Alla prossima puntata!

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