Viaggiare in autobus? Una sicurezza. Parola del Politecnico di Milano al Mobility Innovation Tour

Mobility innovation tour. Appena sei incidenti su mille, tra quelli che provocano feriti, coinvolgono un autobus turistico. E nella metà dei casi la dinamica vede l’autobus incolpevole. Il nemico numero uno? La nebbia.
Si è tenuto questa mattina presso il Talent Garden di via Calabiana, a Milano, il convegno “Autobus, strategie e investimenti per viaggiare sicuri”, durante il quale il professor Paolo Beria del Politecnico di Milano ha presentato uno studio inedito sul mercato delle autolinee a lunga percorrenza, con uno specifico focus sul tema della sicurezza. Un tema ripreso dai vari partecipanti alla tavola rotonda, tra cui il managing director di FlixBus Italia Andrea Incondi e il presidente di ANAV Giuseppe Vinella.

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L’appuntamento “Autobus, strategie e investimenti per viaggiare sicuri” fa parte del Mobility Innovation Tour 2019, una rassegna di convegni in varie città italiane organizzata dalla rivista specializzata AUTOBUS e dedicata a raccontare l’evoluzione del mondo del trasporto persone attraverso la lente dell’innovazione.

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Mobility innovation tour, Flixbus: settore in crescita

Lo studio del professor Paolo Beria ha analizzato i bilanci delle 13 aziende principali del settore, a cui si aggiunge quello di Flixbus, l’unico newcomer. «Ciò che è emerso è che il fatturato del newcomer è stato aggiuntivo rispetto a quello delle aziende storiche, che sono anch’esse cresciute. Flixbus ha contribuito aggiungendosi alla crescita complessiva. La concorrenza ha intaccato però i margini operativi e gli utili complessivi, che si sono ridotti». Inoltre, «Non abbiamo rilevato guerre di prezzo».

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Mobility innovation tour, reazione delle aziende storiche a Flixbus

Cosa hanno fatto le aziende storiche per fronteggiare l’espansione di Flixbus? «Rinnovo parco, legato a un aumento della qualità; qualcuno ha deciso di diventare partner di Flixbus; ci sono state aggregazioni e creazione di nuovi marchi tramite accordi commerciali volti all’espansione della rete», ha riassunto Beria.

L’autobus è sicuro. Parola di Politecnico.

E la sicurezza, vero focus dello studio preparato dal Politecnico di Milano? «L’auto ha un’incidentalità di più ordini di grandezza superiore rispetto al treno e al bus – ha proseguito Beria -. Il bus è sicuro quanto il treno. Ed è certamente più sicuro dell’auto. 6 incidenti con feriti su mille coinvolgono autobus, urbani ed extraurbani. In metà dei casi l’autobus non ha colpe». Cause? «La guida distratta e imprecisa è la principale. Resta il fatto che tra i conducenti professionali, i conducenti di autobus battono i colleghi del camion».

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Conclusioni: «Il mercato, in termini di offerta, è cresciuto molto. Pochissime aziende storiche hanno ridotto l’offerta in conseguenza all’espansione di Flixbus. I margini sono calati ma non precipitati. La sicurezza non è calata con la liberalizzazione.

Anav: eppure ci vogliono lasciar fuori dalle città

Giuseppe Vinella, presidente di Anav, ha aperto la tavola rotonda affermando: «Lo studio evidenzia ciò che noi di Anav sosteniamo da tempo: l’autobus è il mezzo più sicuro per raggiungere le proprie destinazioni. E invece spesso ci vogliono sbattere fuori dalle nostre città non ritenendoci un elemento di mobilità sostenibile. Gli incidenti creano dei casi mediatici, ma i numeri mettono in chiaro qual è la statistica. Serve attenzione nel garantire la qualità delle infrastrutture».

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Flixbus, i nostri pilastri per la sicurezza

Flixbus Italia è intervenuta tramite il managing director Andrea Incondi. «Mezzi, autisti, e controlli sono i tre pilastri del FlixSafety Concept. I mezzi devono essere di nuova generazione, dotati dei migliori sistemi di sicurezza. Devono essere sostituiti quando raggiungono i tre anni o gli 800mila chilometri. Gli autisti vengono da noi formati in ambito teorico e anche pratico. Abbiamo sviluppato la FlixUni a cui tutti gli autisti possono accedere e aggiornarsi sulle ultime normative in tema di sicurezza. Infine, organizziamo 2mila controlli all’anno a campione in tutta Europa».

Il neo sono le infrastrutture: «Le autostazioni in Italia sono vergognose. Servono investimenti, che non sono solo spese ma volano di crescita»

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Un fatturato in controtendenza

Daniele Smurra, direttore commerciale di Simet: «Abbiamo 90 autobus, con una media di rinnovo di 12-15 autobus l’anno. Cerchiamo di stare sotto i 3 anni e mezzo di anzianità. I nostri autobus sono tutti Euro VI coi più nuovi sistemi di sicurezza. Garantiamo ai conducenti riposi superiori alla normativa».

Il giurista della fondazione Caracciolo (centro studi Aci) Francesco Ciro Scotto ha sottolineato: «Dallo studio del Politecnico esce un dato straordinario: il fatturato del comparto si è praticamente raddoppiato in anni in cui in Italia l’economia era in calo». Perché Flixbus è sicuro? «Perché risparmia su tutto – così Scotto -. Ma non risparmia sulla sicurezza. Perché sa che un incidente peserebbe in termini di comunicazione in maniera elevatissima».

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Aduc, attenzione alle cinture!

Primo Mastrantoni, segretario nazionale dell’ADUC (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), si è soffermato sull’obbligo di allacciare le cinture di sicurezza a bordo: «Spesso la norma è ignorata, perchè intesa come semplice invito, poiché non si aggiunge la notizia della sanzione che, in caso di inottemperanza, può arrivare a 323 euro per passeggero. Sarebbe interessante conoscere quali e quanti controlli sono stati effettuati dalle forze di polizia e il numero e l’entità delle sanzioni irrogate».

Omio e l’intermodalità

Filippo Bruno-Franco, Italy Country Manager della piattaforma Omio (già GoEuro), si è soffermato sul tema dell’intermodalità: «L’intermodalità è fondamentale per consentire alle persone di muoversi agevolmente. Per essere più specifico, l’intermodalità rappresenta oltre 1,3 miliardi di euro di opportunità in termini di mercato. Non a caso, Omio (con accento sulla “i”, n.d.r.) permette di prenotare viaggi in autobus, treno, aereo e presto anche traghetti. Quest’estate ci attendiamo un milione di turisti solo dalla Cina. Bisogna scommettere sul sistema paese e giocare sulle sinergie». Presente anche Asstra con Claudio Izzo, membro della giunta esecutiva di Asstra: «Il rispetto delle regole deve essere coniugato col rispetto della sicurezza».

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Mobility innovation tour, la visione di Asstra

“Dal 2022 i dispositivi di sicurezza, come l’assistenza intelligente alla velocità, il sistema avanzato di frenata d’emergenza e il rilevamento di stanchezza, saranno obbligatori per legge”, ha dichiarato Claudio Iozzi, membro della giunta esecutiva di Asstra e presidente di Asstra Sicilia “Più che gli slogan servono i controlli per la verifica che gli standard di sicurezza e le regole del mercato siano rispettate”. Così Claudio Iozzi, componente della giunta  di Asstra, è intervenuto alla tavola rotonda “Autobus, strategie e investimenti per viaggiare sicuri. È fondamentale che il rinnovamento infrastrutturale  – conclude Iozzi – sia messo in cima all’agenda politica. Il modello di business, che deve rispettare le regole del mercato, si deve basare sulla riconoscibilità dell’autolinea e anche sulla responsabilità dell’azienda rispetto al proprio operato”.

2019-09-12T12:37:04+00:0018 Giugno 2019|Categorie: MOBILITY INNOVATION TOUR|Tag: , , , , , |

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