Vdl Citea, l’autobus elettrico che piace ai conducenti

L’autobus elettrico per il trasporto pubblico parla olandese. Ben ventilato, semplice da pulire ma soprattutto silenzioso. I responsi dell’Ebus test 2016 promosso da Omnibusspiegel sono stati benigni per il Vdl Citea elettrico, mosso dal Siemens 1DB2016 a magneti permanenti in grado di sviluppare una potenza di 160 kW e una coppia di 2.500 Nm. Il Citea, con a bordo fino a 82 passeggeri, può ‘camminare’ per circa 90 chilometri, e la batteria Akasol al litio con ossido di cobalto-nichel-manganese può essere ‘rabboccata’ anche via pantografo in 30 – 45 minuti. La ricarica completa con plug-in richiede tra le due e le sei ore. Anche qui, gli assali arrivano dritti dritti da Friedrichshafen: Zf Rl 75 Ec davanti e Zf Av 132 dietro. Thermo King pensa sia al caldo che al freddo: anche il Vdl non prevede serbatoio di gasolio per il clima, che funziona elettricamente.

Il mezzo è il più piacevole di tutto il campione all’udito del passeggero: 89 per rumorosità dell’assale anteriore, 100 per quello posteriore. L’unica insufficienza (50) se la becca relativamente alla fruibilità dello spazio a bordo. Resta in ogni caso l’unico a insidiare la supremazia dell’Urbino 12, col suo 82,4 di voto globale (appena un punto meno del polacco). Ottime le finiture.

Vdl Citea, l’autobus elettrico che piace al conducente

La sconfitta di misura nella valutazione passeggeri è un’onta che l’olandese non può né vuole accettare. La rivincita è presto pronta: quanto a impressioni da parte del conducente, i voti ricevuti dal Citea sono irraggiungibili. 83,2 di media, con appena due voti sotto il 70 e 22 (su 29) sopra l’80. Vediamo nel dettaglio. La quantità di spazio a disposizione di chi tiene in mano le redini del bus è la maggiore del sestetto (93). Pedali e freno di stazionamento non brillano: con 67 e 60 sono gli unici due parametri a ricevere voti modesti. È di gran lunga il migliore in ambito di visibilità, con una punta di 93 per la vista frontale. I parametri ‘comfort di guida’, ‘manovrabilità’, ‘comfort delle sospensioni’ e ‘risposta dello sterzo’ sono al top (rispettivamente 93, 87, 87). E non si tratta certo di indici da nulla. Dove il nordeuropeo svetta letteralmente sugli altri cinque e in ambito di vibrazioni, dove si porta a casa un 93. Tra gli altri, solo Bollorè ed Ebusco (73 e 67) sono risultati sufficienti, gli altri massacrati dai tester (si veda il 50 dell’Urbino 12). Il Citea esce premiato anche dal laboratorio: la lavorazione è giudicata «molto logica e molto esperta».

(foto: agence Visavu, Jean-Philippe Glatigny)

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