Van Hool chiede la protezione dei creditori per garantire la continuità aziendale. La richiesta fa seguito all’annuncio fatto l’11 marzo sulla decisione dell’azienda di interrompere la produzione di autobus urbani e di concentrarsi solo sui pullman, in Macedonia.

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Van Hool rende noto di «aver presentato istanza al Tribunale commerciale di Mechelen per l’apertura di una procedura di “riorganizzazione giudiziaria“. In questo modo, l’azienda vuole consentire la continuità della sua attività e salvaguardare le discussioni e i negoziati costruttivi in corso con le banche, il governo fiammingo, i rappresentanti dei dipendenti e le altre parti interessate in merito al piano di risanamento aziendale».

Van Hool cerca protezione dai creditori

Entro la fine del mese di marzo, «il management intende annunciare il finanziamento del piano di risanamento», aggiunge il costruttore. Che prosegue, rendendo noto di «aver già ricevuto il beneficio dello ‘standstill’ dalle sue banche e di voler dare il “la” a un periodo di riorganizzazione giudiziaria per dare alle trattative in corso ogni possibilità di continuità dell’attività».

Nell’ambito del piano di risanamento annunciato l’11 marzo, Van Hool ha dichiarato che “si impegnerà con i clienti di vari mercati, compreso il trasporto pubblico, per discutere le implicazioni di questo potenziale riassestamento. In concreto, questo cambiamento porterà l’azienda a essere più selettiva nell’accettare nuovi ordini di autobus destinati al trasporto pubblico».

La produzione di autobus e coach avverrà principalmente nello stabilimento di Skopje, nella Nord della Macedonia. A Koningshooikt, Belgio, la divisione “Veicoli Industriali” si concentrerà sui semirimorchi che richiedono un livello di competenza più elevato e che offrono un valore aggiunto più alto per il cliente e per Van Hool stessa.

La divisione “Bus & Coach” manterrà a Koningshooikt le attività di ricerca e lo sviluppo, la costruzione di prototipi e il post-vendita.

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