“Il Senato, con il voto di fiducia alla Spending review,  ha finalmente dato al trasporto pubblico locale una norma da troppo tempo attesa e per la quale Anav molto si è spesa in questi anni”. Così Nicola Biscotti, presidente di Anav/Confindustria (l’associazione delle aziende di autotrasporto viaggiatori) sull’introduzione del criterio dei costi standard per la determinazione delle compensazioni dovute alle aziende che erogano questo servizio. “Una vera boccata di ossigeno per il settore. La norma consente infatti – ha affermato Biscotti – una determinazione realistica, al contrario di quanto fin qui avvenuto con i cosiddetti “costi storici”, dei corrispettivi da porre a base d’asta nelle procedure di gara per l’affidamento del trasporto pubblico locale”.
Biscotti, inoltre, si è detto fiducioso che il provvedimento verrà approvato senza ulteriori modifiche anche dall’altro ramo del Parlamento: “E’ un intervento che consente all’intero settore di guardare con maggiore speranza al risanamento e allo sviluppo, e che va nella giusta direzione di eliminare sprechi e razionalizzare le scarse risorse disponibili: implica, infatti, l’eliminazione dei servizi inutili e la penalizzazione delle gestioni inefficienti,  liberando risorse da reinvestire nella qualità e quantità dei servizi resi, con mezzi più nuovi e confortevoli, e permettendo di programmare l’offerta di trasporto collettivo secondo le reali esigenze dei cittadini, in particolare i pendolari e gli studenti”.
“In questi giorni abbiamo anche un altro motivo di soddisfazione – ha aggiunto Biscotti -: la Camera ha infatti approvato, in sede di conversione del decreto legge sullo sviluppo, il principio che vincola gli enti affidanti dei servizi di trasporto pubblico locale a tenere in considerazione l’ammortamento degli investimenti effettuati nel trasporto su gomma, quando si quantificano le compensazioni economiche da garantire alle aziende ed i corrispettivi da porre a base d’asta delle procedure di gara. Un altro tassello di grande rilevanza per il futuro del settore e che consentirà alle imprese di affrontare in maniera autonoma ed efficace il grave problema del rinnovo del parco rotabile”.

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