Le associazioni Agens, Anav e Asstra, che rappresentano la quasi totalità delle imprese del trasporto pubblico locale e una componente qualificata dell’intero settore dell’autotrasporto passeggeri, chiedono con urgenza un intervento correttivo sulla riforma dei servizi interregionali.

«Condividiamo l’intento – dichiarano le associazioni – di semplificare le procedure autorizzative ottenute grazie alle norme del Decreto Infrastrutture sulla disciplina dei servizi interregionali di competenza statale ma, al contempo, abbiamo forti perplessità e preoccupazione per gli effetti negativi che questa modifica possa avere sul settore del Trasporto Pubblico Locale». La modifica in questione consente ai passeggeri di autolinee di lunga percorrenza di poter effettuare tratte anche solo tra province della stessa regione e questo va a determinare un’illegittima sovrapposizione e interferenza con i servizi del Tpl. Inoltre, è in contrasto con i principi comunitari di unitarietà della rete nonché del sistema di competenze tra Stato e Regioni.

«Si delineano evidenti profili di illegittimità della norma – spiegano le associazioni – e temiamo per gli effetti che l’applicazione di questa avrà sui rapporti contrattuali del Tpl, normati a livello europeo, e sul necessario equilibrio economico-finanziario dei contratti stessi. Equilibrio che si raggiunge sfruttando i cosiddetti “effetti di rete”, derivanti dalla compresenza di servizi redditizi e non, e che garantisce le esigenze di mobilità di tutti i cittadini, non solo di quelli che vivono nelle aree più dinamiche del Paese». «Altro effetto dannoso – concludono le associazioni – sarebbe quello di un incremento degli oneri finanziari a carico della Regione, degli enti locali, del gestore del Tpl. È quindi indispensabile un intervento correttivo del Parlamento e che il Governo adotti le più opportune soluzioni in sede di stesura definitiva del decreto ministeriale previsto dalla norma primaria».

In primo piano

“Turismo e lunga percorrenza: sì, viaggiare. Sfide e tendenze di un settore strategico”. Il Mobility Innovation Tour torna a IBE a Rimini il 25 novembre

Fiera di Rimini, IBE Intermobility & Future WaysFuture Ways Arena, Hall C225 novembre 2026, ore 10:00-11:30 Il settore del trasporto turistico e della lunga percorrenza in bus è un comparto strategico per il turismo e l’economia dell’Italia. Lo è nonostante le croniche lacune infrastrutturali – ...

Articoli correlati

INCHIESTA / Cura del ferro (col bus) per il tpl italiano

Negli ultimi anni l’Italia ha investito oltre 37 miliardi di euro nel trasporto pubblico. Nuovi autobus nelle città e nuove metropolitane, però, non bastano: il salto di qualità passa dall’integrazione. L’intermodalità è la chiave per trasformare gli investimenti in spostamento di ...

Caro carburante e Fondo Nazionale Trasporti insufficiente: ASSTRA, per voce del presidente Gibelli, invoca “risorse urgenti, certe e strutturali per il trasporto pubblico”

Dal 20° Convegno Nazionale dell’Associazione, la richiesta di risorse certe per assorbire gli shock inflattivi: rincari del gasolio al +52%, 1,25 miliardi di liquidità ancora da erogare e CCNL coperto solo al 54% dal 2027. Gibelli: “Tariffe legate ai costi dei carburanti per garantire la continuità ...