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Mobit
Tutta da rifare? Una gara cancellata? Nient’affatto, la ‘faccenda’ Toscana non è ancora finita, anzi. Il consorzio Mobit ha presentato ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar delle Toscana che ha annullata, con la sentenza del 28 ottobre scorso, l’assegnazione della gara del trasporto pubblico locale della regione, vinta dai francesi di Autolinee Toscane , e anche le offerte presentate da entrambi i concorrenti.

Mobit: «l’offerta di Autolinee Toscane non rispetta le linee guida»

Secondo Mobit «il Tar ha riconosciuto che l’offerta economica di Autolinee Toscane è basata su un piano economico finanziario (Pef) che non rispetta le prescrizioni delle linee guida della gara, come rilevato anche dalla relazione di un consulente tecnico (Ctu) appositamente nominato dal tribunale, per quanto riguarda in particolare il calcolo dell’indice di bancabilità. La stessa relazione tecnica afferma che, al contrario, l’offerta di Mobit è corretta. Per questo motivo la sentenza avrebbe dovuto riconoscere Mobit come legittima affidataria della gara». Ma c’è di più. «La sentenza ha finito, paradossalmente, per disporre l’esclusione dell’offerta di Mobit» perché «il collegio giudicante, pur riconoscendo valide le valutazioni fatte dal consulente tecnico nella sua perizia, di fatto non le ha applicate nella sentenza». Per Mobit inoltre, Autolinee Toscane, facente capo al gruppo francese Ratp, non avrebbe neanche potuto partecipare alla gara sulla base della normativa nazionale, in particolare la legge Burlando, e di quella europea.

 

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