Il primo giorno di entrata in vigore del cosiddetto Super green pass anche su mezzi pubblici, hotel e ristoranti all’aperto, non sconvolge i cittadini milanesi, preparati alle nuove regole. Alla stazione di Milano Cadorna, crocevia del trasporto ferroviario, oltre che di due linee della metropolitana, i viaggiatori sono quasi tutti consapevoli delle nuove norme.

Alessio, studente proveniente da Saronno, in Provincia di Varese, spiega all’Ansa: «Io sono vaccinato e sinceramente il fatto che sui treni possano viaggiare solo persone vaccinate mi fa piacere. Sono un po’ meno d’accordo sull’obbligo della mascherina Ffp2 che dopo un po’ mi soffoca, ma ho qui in tasca anche una normale e appena uscito dalla stazione me la cambierò».
Giorgio, elettricista in arrivo con il treno proveniente da Lentate sul Seveso, non era a conoscenza della stretta sui green pass e sbotta: «Sono vaccinato e quindi non mi cambia nulla – spiega –, ma qui cambiano regole ogni settimana e non si capisce niente. A parte questo però, io prendo questo treno due volte al giorno tutti i giorni e di controlli non ne ho mai visti”.
In realtà, fuori dai tornelli della Stazione di Cadorna, è presente una squadra di controllo che chiede certificato verde e riprende i passeggeri che non usano la corretta mascherina.

«Oggi quelli che abbiamo controllato avevano tutti il green pass rinforzato – spiegano all’agenzia stampa gli operatori Trenord –, qualcuno invece indossa ancora le mascherine sbagliate. Non possiamo farli salire sui treni e li invitiamo ad acquistare una Ffp2 alla vicina farmacia, spiegando loro anche che è in vendita ad un prezzo calmierato».

In effetti, tra la gente che scende dai treni, ci sono ancora alcune persone sprovviste della corretta mascherina, circa il 5% del totale dei viaggiatori. Per quanto riguarda Atm, il servizio di metro e dei mezzi di superficie è regolare grazie alla rimodulazione dei turni e all’utilizzo di scorte aggiuntive.

In primo piano

“Turismo e lunga percorrenza: sì, viaggiare. Sfide e tendenze di un settore strategico”. Il Mobility Innovation Tour torna a IBE a Rimini il 25 novembre

Fiera di Rimini, IBE Intermobility & Future WaysFuture Ways Arena, Hall C225 novembre 2026, ore 10:00-11:30 Il settore del trasporto turistico e della lunga percorrenza in bus è un comparto strategico per il turismo e l’economia dell’Italia. Lo è nonostante le croniche lacune infrastrutturali – ...

Articoli correlati

Caro carburante e Fondo Nazionale Trasporti insufficiente: ASSTRA, per voce del presidente Gibelli, invoca “risorse urgenti, certe e strutturali per il trasporto pubblico”

Dal 20° Convegno Nazionale dell’Associazione, la richiesta di risorse certe per assorbire gli shock inflattivi: rincari del gasolio al +52%, 1,25 miliardi di liquidità ancora da erogare e CCNL coperto solo al 54% dal 2027. Gibelli: “Tariffe legate ai costi dei carburanti per garantire la continuità ...

L’ACEA sollecita un intervento dell’UE a difesa della produzione europea di autobus: “I costruttori cinesi hanno già conquistano il 32% del mercato comunitario degli urbani elettrici”

L’ACEA (Associazione europea dei costruttori di automobili) tira per la giacchetta l’Ue, chiedendo un urgente intervento a sostegno e a difesa della produzione europea di autobus, vista l’avanzata (inarrestabile?) dell’industria cinese: i costruttori del Paese del Dragone, in...
News

INCHIESTA / Autostazioni, ci vorrebbe un altro PNRR…

Lo studio di Andrea Giuricin per FlixBus: autobus sempre più competitivi, autostazioni ancora troppo spesso ferme al palo, pardon, alla palina. L’Italia in primis deve colmare il gap con le richieste del mercato interno, poi con lo stato dell’arte in Europa. Sì, ma come? Iniziamo con una...