Il Consiglio di Amministrazione di Seri Industrial SpA ha approvato i risultati al 31 dicembre 2025. Il conto economico consolidato dell’esercizio 2025 evidenzia un risultato economico positivo, registrando un utile consolidato di 13.629 migliaia di euro; l’utile consolidato rettificato ammonta a 15.359 migliaia di euro, con un miglioramento di 18.575 migliaia di euro rispetto all’esercizio 2024.

I ricavi, gli altri proventi e gli incrementi per lavori interni nel 2025 ammontano a 372.970 migliaia di euro e mostrano un incremento del 24%, pari a 72.329 migliaia di euro, rispetto all’anno precedente. Tale aumento è principalmente attribuibile alle linee di business Sustainable Mobility (+96.851 migliaia di euro) e Batteries (+10.479 migliaia di euro), mentre il settore Plastics risulta sostanzialmente in linea con il 2024.

In termini di redditività, l’EBITDA rettificato dell’esercizio 2025 ammonta a 65.224 migliaia di euro, con un margine EBITDA rettificato (EBITDA rettificato / ricavi rettificati da clienti) pari al 23,4% (rispetto al 18,8% registrato nel 2024).

Il risultato operativo rettificato ammonta a 22.357 migliaia di euro e mostra un incremento significativo rispetto ai 3.772 migliaia di euro registrati nel 2024; esso include ammortamenti e svalutazioni per 42.867 migliaia di euro, di cui 21.451 migliaia di euro relativi ad ammortamenti connessi agli investimenti effettuati e in corso per Teverola 1 e Teverola 2.

Il business di Menarini

Per quanto riguarda la business line della “Mobilità Sostenibile“, riferita alla controllata Menarini S.p.A., si legge che «nel corso dell’anno è stato completato il piano di recupero e rilancio definito dal nuovo management. Per Menarini, il 2025 si è chiuso con risultati significativi, rappresentando il miglior esercizio finanziario della storia recente dell’azienda. Durante l’anno è stato attuato un importante programma di ristrutturazione e rafforzamento aziendale, attraverso la riorganizzazione della supply chain e l’ottimizzazione dei processi produttivi, accompagnato da una revisione della struttura organizzativa che ha valorizzato le competenze interne»

E ancora: «È stato inoltre avviato lo sviluppo di una nuova gamma di veicoli elettrici e a metano, caratterizzati da un design rinnovato e dall’introduzione di innovazioni tecnologiche, con l’obiettivo di coprire l’intero segmento dai 6 ai 18 metri (Classe I). Nei prossimi mesi saranno omologati i modelli da 8 e 9 metri, mentre proseguirà l’evoluzione della gamma da 10 e 12 metri; entro la fine del 2026 è prevista la realizzazione dei prototipi da 6 e 18 metri. Il completamento della gamma di prodotti rappresenta uno degli obiettivi principali dell’azienda e segna una chiara discontinuità rispetto agli approcci del management precedente»

«Nel corso del 2026 è prevista l’espansione sui mercati internazionali, al fine di diversificare il rischio legato alla domanda domestica, e sono state avviate nuove collaborazioni, in particolare nel segmento interurbano. Il 2026 è iniziato in un contesto di mercato più sfidante: nonostante il successo in importanti gare nazionali, si sono registrati ritardi nella formalizzazione degli ordini, dovuti principalmente alle tempistiche delle procedure di rendicontazione del PNRR e alla mancata attuazione delle misure previste dal PSNMS, con conseguente rallentamento della domanda», si legge infine.

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