La Commissione Territorio di Regione Lombardia ha espresso parere favorevole a maggioranza alla riforma del trasporto pubblico locale. Il progetto di legge è in sostanza una revisione della legge regionale 6/2012 e ha l’obiettivo di rafforzare la governance del Tpl  promuovendo innovazione, integrazione e sostenibilità.

Sono previste una riorganizzazione delle competenze tra Regione, Province, Comuni e Agenzie del TPL, con il rafforzamento del ruolo di Regione Lombardia, la promozione della bigliettazione elettronica e dell’integrazione tariffaria, la tutela del personale nei passaggi di gestione e l’introduzione di strumenti premiali e sanzionatori per garantire qualità e rispetto delle regole. La normativa stabilisce che le Agenzie per il TPL non siano più partecipate dalla Regione, con conseguente rideterminazione delle quote di partecipazione degli altri enti da parte della Giunta regionale. Specifiche norme riguardano i servizi Taxi mentre per i servizi NCC è previsto che il contingentamento delle autorizzazioni venga programmato dalla Regione.

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“Questa riforma -ha detto il relatore Marco Bestetti (FdI)- vuole mettere al centro i cittadini e migliorare in modo strutturale uno dei settori più complessi e strategici della Lombardia. Lo facciamo da forza di governo, introducendo una visione chiara, strumenti concreti e il coraggio di cambiare ciò che può essere perfezionato. È un segnale forte di serietà e responsabilità da parte della nostra maggioranza. Ringrazio l’assessore ai Trasporti Franco Lucente per l’impegno e la determinazione con cui ha lavorato a questo progetto, affrontando con pragmatismo e visione uno dei comparti più importanti della nostra Regione. Vogliamo riaffermare la centralità del trasporto pubblico in una Lombardia sempre più connessa, accessibile e sostenibile. Incentiveremo comportamenti virtuosi, promuoveremo tecnologie digitali, semplificheremo la governance e favoriremo l’integrazione tra mezzi pubblici e mobilità condivisa. Una scelta in linea con i principi di sostenibilità e innovazione propri della cultura di governo del centrodestra”.

Avevamo aspettative più alte -ha detto Luigi Ponti (PD)- e confidiamo in ulteriori approfondimenti e miglioramenti nel corso del lavoro d’Aula. In questo testo ribadiamo che non sono previste novità importanti e tali da affrontare in modo adeguato le criticità”.

Durante i lavori odierni la Commissione ha approvato 41 emendamenti proposti dai gruppi sia di maggioranza che di minoranza (ne erano stati presentati in tutto un centinaio).

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