L’amministrazione comunale di Sesto San Giovanni ha deciso di uscire dalla partecipazione societaria nell’Agenzia Tpl di Milanodivenuta ormai solo una duplicazione burocratica del Comune di Milano che, insieme alla quota di città Metropolitana, la controlla totalmente“, come scrive – in un post su Facebook – Antonio Laminarda, assessore Urbanistica, Strade ed Infrastrutture, Ambiente del Comune di Sesto.

Onde evitare fraintendimenti, lo abbiamo contattato per un chiarimento e una verifica, anche per rispondere ad alcune domanda che sono sorte spontanee. Sesto San Giovanni non abbandonerà la gestione di ATM – d’altronde c’è un contratto di servizio -, ma solo la partecipazione societaria nell’Agenzia, ritenuta non più utile e strategica dall’amministrazione comunale.

In primo piano

Il trasporto pubblico di massa oltre le grandi metropoli: ripensare la mobilità urbana con filobus e BRT. Il Mobility Innovation Tour a Parma, a casa di TEP, il 26 maggio

L’appuntamento è fissato per martedì 26 maggio, dalle ore 11:00 presso la sede di TEP Parma di via Taro 12 Il filobus e l’impianto fisso, rivisitato nella nuova concezione IMC, come asse portante della mobilità urbana, una flotta bus rinnovata all’insegna della transizione energetica, progetti...

Articoli correlati

Intervista a Carlo Bettini, co-founder e CEO di Wayla Italia

È il primo van pooling italiano ed è nato a Milano nel 2024 nella notte di Halloween. Il suo nome è Wayla (si pronuncia ueilà, alla milanese) e come tutte le start-up sogna in grande: punta a rivoluzionare il concetto di trasporto pubblico nelle nostre città, offrendo con i propri van (molti dei qua...