di Gianluca Celentano, conducente bus

Una delle incognite del mestiere è il prevedere in quale misura saremo impegnati nella pulizia del nostro autobus. Dipende da chi abbiamo trasportato ma non è una regola, a volte gli studenti sono più composti di molti adulti ,quindi va a fortuna

In base all’organizzazione della società con cui collaboriamo, le pulizie del bus possono essere affidate a imprese esterne, consuetudine nel tpl, ma si tratta di una condizione molto più rara per via dei costi nel noleggio.

Gli interni

Le parti soggette alla pulizia quotidiana non sono molte ma portano via tempo: il corridoio, lo spazio fra i sedili, i cestini di bordo. Tuttavia una volta alla settimana anche i finestrini vanno puliti e questo è forse il particolare più impegnativo che segue addirittura diverse scuole di pensiero. Infatti non sempre si vede un’impronta sui vetri a meno che sia sera o il bus sia in un ambiente buio con le luci interne accese. Diversi autisti propendono nell’utilizzare l’ammoniaca e la carta di giornale, oggi ahimè praticamente scomparsa, altri i prodotti a spruzzo e un panno di carta, ma l’operazione non è uno scherzo! Parliamo infatti di circa 12 ampi finestrini che raddoppiano con i bus double-decker, dove si aggiunge un secondo corridoio con relative sedute. Il parabrezza poi, è quell’elemento che non ci convince mai, troviamo sempre un fastidioso alone quando guidiamo.

Una pulizia frettolosa prima di andare a casa porta via circa mezz’ora, una meticolosa almeno due ore. Tuttavia due volte all’anno esistono le pulizie straordinarie, quelle dove si smontano tutte le sedute.

Le pulizie del bus dividono molto il settore e fra le domande più ricorrenti c’è: perché fare pulizie impeccabili quando nel giro di qualche ora ti sporcano di nuovo tutto?

Impresa di pulizie

L’ideale sarebbe avere un’impresa almeno per i vetri, considerando che al rientro l’autista deve effettuare anche il carburante, un impiego di circa 12 minuti.

Abbiamo parlato delle pulizie interne, ma è chiaro che l’immagine esterna del bus è fondamentale e “rullare” il bus al rientro, è forse l’operazione più veloce se non lo vuoi insaponare tutto. Ricordiamoci anche di cappelliere e soprattutto delle bagagliere; quello spazio dove ho visto passare anche la cera e molto utile quando fa molto caldo e sei in sosta isolato dal mondo. Ci sono goliardiche competizioni fra chi ha il bus più lucido, pneumatici compresi, ma parliamo di soldi

Le pulizie si pagano

Nell’ambito del gran turismo internazionale seppur un po’ diminuito, i colleghi guadagnano stipendi interessanti stando però fuori casa intere stagioni con generosi gruppi d’élite; è nel loro interesse avere un autobus sempre immacolato. Altri, la stragrande maggioranza, svolgono servizi giornalieri o di qualche giorno. Il GT internazionale prevede carte prepagate in comodato all’autista e l’utilizzo sul territorio di impianti per il lavaggio (non è la regola). Nel “giornaliero” è più facile avere un piccolo riconoscimento per le pulizie bus; spesso sono cifre sotto i dieci euro (qualcuno parla di 4 euro e 50) al giorno e il disappunto di molti ha il suo perché. L’insoddisfazione nasce verso coloro che nonostante un basso contributo per la pulizia bus (qualche società non lo riconosce neppure), sono eccellenti pulitori mettendo in cattiva luce i più mediocri all’uso dell’olio di gomito. Anche qua i conti dobbiamo farceli fra autisti.

Forfait e reale impegno

Le aziende d’altro canto devono lavorare e ogni preventiva selezione ed esclusione di un gruppo equivale a un minor guadagno. Qualche piccola società che non riconosce la pulizia bus (e, stando alle testimonianze non sono poche) offre spesso un forfait, e il nostro invito è di cercare di capire al volo di cosa si tratta e in quali condizioni.

Tuttavia si potrebbe trovare diplomaticamente una terza uscita, cioè il retribuire l’autista con una parte della cauzione richiesta dalla società per danni o pulizie. Sarebbe educativo anche per i gruppi, ma siamo sicuri che poi al rientro serale non sia più forte il richiamo di correre a casa?

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