Moovit ha presentato il report di fine anno dedicato ai mezzi pubblici, ai mezzi in sharing e alla mobilità urbana.

Lo studio presenta la fotografia più dettagliata oggi disponibile sulla mobilità urbana nelle grandi aree urbane italiane: sotto la lente di ingrandimento tempi di viaggio, tempi di attesa alla fermata, numero di cambi effettuati, distanze percorse, richieste degli utenti alle aziende di trasporto pubblico e alle città, frequenza e tipologia di utilizzo dei mezzi di micromobilità e l’impatto del Covid-19 sulla scelta di mobilità dei cittadini.

Il confronto del servizio di trasporto pubblico tra le città italiane

Tra le aree geografiche analizzate, sono 9 quelle in Italia: Roma e il Lazio, Milano e la Lombardia, Firenze e la Toscana, Napoli e la Campania, Torino e Asti, Venezia, Palermo e Trapani, Genova e Savona, Bologna e Romagna.
Il report include tutti gli spostamenti effettuati dagli utenti con autobus urbani ed extraurbani, tram, metropolitane, treni regionali, funicolari, battelli e ascensori e non si riferisce a un singolo operatore di trasporto pubblico ma a tutti gli operatori che operano sullo stesso territorio.

Lo scenario in Italia

In quasi tutte le 9 aree geografiche esaminate in Italia, i tempi di viaggio e i
tempi di attesa alla fermata sono aumentati rispetto al 2020. Questo incremento è spiegato dall’aumento del traffico nelle città causato
principalmente dalla progressiva riduzione delle attività da remoto (smart
working e didattica a distanza) e dalla propensione di una percentuale di utenti del trasporto pubblico locale ad affidarsi a un mezzo privato a causa del rischio sanitario legato al Covid-19.

I tempi medi per raggiungere la propria destinazione ogni mattina:

  • 41 minuti – media Italia
  • 52 minuti – Roma e Lazio (+4 minuti rispetto al 2020)
  • 45 minuti – Napoli e Campania (+7 minuti)
  • 44 minuti – Milano e Lombardia (+4 minuti)
  • 41 minuti – Palermo e Trapani (+4 minuti)
  • 40 minuti – Torino e Asti (+2 minuti)
  • 39 minuti – Venezia (+4 minuti)
  • 39 minuti – Firenze e Toscana (+4 minuti)
  • 36 minuti – Genova e Savona (+2 minuti)
  • 36 minuti – Bologna e Romagna (+2 minuti)

I tempi medi di attesa alla fermata del trasporto pubblico ogni mattina:

  • 14 minuti – media Italia
  • 29 minuti – Palermo e Trapani (+5 minuti rispetto al 2020)
  • 20 minuti – Napoli e Campania (stabile)
  • 16 minuti – Roma e Lazio (+1 minuto)
  • 13 minuti – Torino e Asti (+1 minuto)
  • 11 minuti – Firenze e Toscana (+2 minuti)
  • 10 minuti – Milano e Lombardia (+1 minuto)
  • 10 minuti – Genova e Savona (+1 minuto)
  • 10 minuti – Bologna e Romagna (+1 minuto)
  • 10 minuti – Venezia (+2 minuti)

Distanze medie percorse quotidianamente nel viaggio di andata:

  • 7,32 km – media Italia
  • 8,78km – Napoli e Campania
  • 8,57 km – Milano e Lombardia
  • 8,18 km – Venezia
  • 8,16 km – Bologna e Romagna
  • 7,52 km – Roma e Lazio
  • 7,17 km – Firenze e Toscana
  • 6,31 km – Genova e Savona
  • 5,79 km – Torino e Asti
  • 5,45 km – Palermo e Trapani

Frequenza di utilizzo dei mezzi di micromobilità (monopattino elettrico,
bicicletta)

  • 5,9% – Venezia (+3,2% rispetto al 2020)
  • 4,2% – Genova e Savona (+3,9%)
  • 3,5% – Napoli e Campania (+2,9%)
  • 3,3% – Palermo e Trapani (+1,6%)
  • 2,6% – Milano e Lombardia (+1,5%)
  • 2,5% – Firenze e Toscana (nel 2020 l’1,3% era riferito alla sola città di Firenze)
  • 2,1% – Bologna e Romagna (+0,4%)
  • 2,0% – Roma e Lazio (+0,5%)
  • 1,6% – Torino e Asti (-0,4%)

L’impatto del Covid-19 e della pandemia sull’utilizzo dei mezzi pubblici

  • 13,6% – Genova e Savona (a cui si aggiunge un 21,5% che utilizza con minore
  • frequenza i mezzi pubblici)
  • 11,2% – Venezia (15,8%)
  • 12,6% – Palermo e Trapani (17,7%)
  • 10,7% – Bologna e Romagna (16,3%)
  • 9,3% – Milano e Lombardia (17,4%)
  • 9,2% – Napoli e Campania (20,7%)
  • 9,0% – Torino e Asti (17,8%)
  • 8,9% – Firenze e Toscana (14,5%)
  • 8,8% – Roma e Lazio (16,6%)

A questi numeri, disponibili anche per altre 90 aree geografiche nel mondo, si aggiungono altre voci consultabili nel report: i cambi effettuati tra un mezzo di trasporto e l’altro ogni mattina, la tipologia di utilizzo dei mezzi di micromobilità e le richieste degli utenti.

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