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La conta finale parla di 14 autobus distrutti dalle fiamme. Nella notte tra l’uno e il due febbraio si è consumato l’ennesimo episodio riconducile al crimine organizzato a Locri. All’interno del deposito della società di autolinee Federico un incendio ha distrutto 14 mezzi. Sarebbe di natura dolosa l’incendio, sul luogo, infatti, è stata trovata una tanica del tipo di quelle utilizzate per contenere liquido infiammabile, in parte bruciata. Sull’episodio stanno indagando i carabinieri che sono intervenuti nell’immediatezza del fatto.

Quello di stanotte, infatti, non è il primo incendio subito dalla ditta nata nel 1929 e con oltre 200 dipendenti e 40 automezzi con corse di linea in tutta la Calabria. Nel febbraio 2013 sei autobus sono stati incendiati a Satriano, nel catanzarese. Tre mesi più tardi, a Santa Caterina dello Jonio un altro pullman è stato dato alle fiamme mentre si trovava nel piazzale antistante la stazione. Nel gennaio 2014 la storia si ripete sempre a Santa Caterina.

All’epoca il rappresentante legale della società Rosario Federico aveva dichiarato all’Ansa: «Se questi atti continueranno a perpetrarsi, l’azienda si vedrà costretta, suo malgrado, a ridimensionare i servizi e a licenziare del personale”. La storia si ripete e stanotte Giuseppe Federico si è recato a Locri dove ha visto i suoi pullman distrutti. Piangendo, ai microfoni del sito lentelocale.it ha dichiarato: “C’è solo amarezza e dispiacere. Nient’altro. Se riusciamo andiamo avanti, se no ci fermiamo. C’erano le telecamere di videosorveglianza nella zona e sono state sequestrate dai carabinieri”.

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