La temperatura sale, e qualcuno si scotterà. Tra domani, 20 ottobre 2016, e i primi giorni della prossima settimana si chiuderanno due partite che sanno di scudetto. Da una parte il Consiglio di Stato si pronuncerà in merito alla gara Cotral, che vede contrapporsi Solaris e Iveco, e dall’altra il Tar (Tribunale Amministrativo Regionale) si pronuncerà in merito alla gara regionale dei servizi Tpl della Toscana. Certo, due situazioni diverse per volumi e per sostanza ma che sono lo specchio di un Paese che richiede regole certe per poter operare. Ma andiamo per ordine. La questione Cotral è nota ai più. Si tratta di una gara nata male e che rischia di chiudersi ancora peggio. Dopo l’aggiudicazione a Solaris, Iveco presentò un ricorso superato poi dalla sentenza del Consiglio di Stato che aveva di fatto cancellato la sospensiva concedendo a Cotral la possibilità di poter firmare il contratto di acquisito per i primi 100 autobus Classe II, da Solaris appunto. Ma la vicenda ha in seno un altro ricorso. Iveco, o meglio Romana Diesel, infatti, aveva alzato la mano in merito all’offerta di full service presentata da Solaris, ricorso che domani sarà oggetto di valutazione del giudice. Se domani il giudice dovesse dare ragione al costruttore polacco la fornitura scivolerà su un piano già redatto ma se dovesse prevalere, invece, l’ipotesi Iveco lo scenario muterebbe. Se non altro perché i primi autobus Solaris sono già ‘atterrati’ in Italia e in seconda istanza perché Cotral dovrebbe risarcire Iveco per la mancata vendita. Un situazione analoga che si è già vista in occasione della gara dei 250 autobus di Atm Milano aggiudicata a Solaris ma oggetto di un ricorso, poi vinto, di Iveco. Atm Milano in questi giorni starebbe negoziando l’acquisto dei 125 autobus rimanente del lotto proprio con Iveco. Sempre domani, 20 ottobre 2016, un Solaris effettuerà la prima corsa sulla tratta Rieti-Amatrice alle 6.45 e rientrerà a Rieti con la corsa delle ore 9.30 in partenza dal nuovo capolinea Cotral di Torrita di Amatrice).

L’altra partita, come già scritto, è quella della gara per il trasporto pubblico locale in Toscana immobilizzata dal ricorso al Tar presentato da Mobit contro l’aggiudicazione del servizio da parte di Autolinee Toscane. Il 21 settembre scorso si è svolta l’udienza a Firenze davanti ai giudici del tribunale amministrativo che hanno sentito le diverse parti chiamate in causa e raccolto tutti gli elementi che porteranno ad emettere la sentenza proprio in questi giorni.

Nel maggio scorso, a poche settimane dal ricorso, i giudici avevano respinto la richiesta di sospensiva del servizio avanzata dalla Mobit, non ritenendo che vi fossero gli estremi di “imminenza, gravità e irreparabilità”, si leggeva nel dispositivo di diniego, tali da dover revocare l’aggiudicazione. Le motivazioni del ricorso da parte del consorzio Mobit vertono sostanzialmente su due elementi: l’asserita illegittimità della partecipazione di Autolinee Toscane alla gara, in quanto partecipata da una azienda a controllo statale come Ratp e alcune irregolarità nel piano industriale.

Quella della Toscana è una gara che farà scuola tratteggiando un perimetro che nel futuro non dovrà essere varcato. Il lotto unico regionale è un errore grossolano dove la politica è inciampa. Peccato.

Roberto Sommariva

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