Scania si appresta a chiudere la produzione di carrozzerie per il mercato europeo. Il focus sarà sui telai, con autobus completi in collaborazione con partner carrozzieri. L’annuncio di pochi giorni fa è stato di quelli che segnano un epoca, per di più considerata la vicinanza con una scelta simile presa dall’altro gruppo svedese Volvo.

Scania mantiene solo produzione telai

Il cambio di direzione di Scania non può non avere ripercussioni anche nel nostro paese, con Citywide e Interlink verso la fine della propria parabola. Rimane in essere la collaborazione con Irizar, e nulla cambia per quanto riguarda il coach, con il Touring pronto ad essere raggiunto, nell’offerta Italscania per i clienti privati, dal due piani Jewel realizzato con Beulas in declinazione Classe III.

Un ambito che vede l’assistenza assumere un ruolo centrale. “Attualmente, Italscania conta su 26 officine in Italia. A partire da settembre, verrà avviata una formazione specifica per la gestione della parte carrozzeria dei veicoli Beulas a due piani. L’obiettivo è quello di essere pronti con un’assistenza completa e la gestione dei ricambi per i veicoli a due piani a partire dall’inizio del 2024“, ha spiegato Roberto Caldini, Direttore Buses&Coaches di Italscania. L’obiettivo è quello di vendere le prime cinque unità Classe III entro fine anno (saranno disponibili varianti nella forchetta tra 13 e 15 metri).

Tornando al Classe II, nel 2023 saranno consegnati 18 double-decker ad Acamir. Attualmente, sono già in circolazione sulle strade italiane tre autobus Ferrovie del Gargano (consegnati nell’estate 2019), gli unici coach finora consegnati nel nostro paese. Tre Beulas – Scania circolano per Apt Gorizia, sette per Arriva Udine, 2 per Arriva Veneto.

Attualmente, la rete vendita coach di Italscania conta su quattro effettivi, con l’obiettivo di “espandere la rete dopo l’estate, arrivando a coprire anche il sud Italia”, sempre Caldini.

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