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Indra, multinazionale spagnola specializzata nel settore IT, ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un calo nelle vendite del 5%, fermatesi a quota 702 milioni di euro. Le cause sono da riscontrare principalmente nell’instabilità dovuta alle elezioni nei primi mesi dello scorso anno nei paesi EMEA e in America Latina. Parallelamente alla contrazione in questi mercati, Indra ha registrato un incremento dell’1% nelle vendite nei paesi del Sud America nel campo dei Servizi Finanziari, Trasporti e Traffico, Energia e Industria, Sicurezza e Difesa e del 5% nel mercato domestico grazie ai settori Trasporto e Traffico, Sicurezza e Difesa e Amministrazione Pubblica. Anche il flusso di cassa nel periodo ha registrato una contrazione, pari a -79 milioni di euro rispetto ai +21 milioni dello stesso periodo del 2014, a causa degli oneri straordinari, dell’instabilità politica in alcuni paesi chiave e agli investimenti fatti in Brasile e in Lituania. Per arginare le perdite, l’azienda spagnola ha rinnovato il Consiglio di Amministrazione e dato il via ad un piano di riorganizzazione aziendale, che riguarderà anche il sistema retributivo del top management. Infine, a seguito dei dati deludenti, l’azienda ha deciso che in questa occasione non verranno distribuiti dividendi agli azionisti.

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