Il 2023 è stato un anno “deludente” per Ebusco, parola del fondatore e co-CEO Peter Bijvelds. Il costruttore olandese ora si concentrerà sulla nuova strategia di assemblaggio per conto terzi e con il modello 3.0 – quello di punta – costruito in Cina. E così lavora per un EBITDA positivo nel 2024.

Il 2023 negativo di Ebusco

Nel 2023 Ebusco ha realizzato 102,4 milioni di euro di ricavi, registrando un EBITDA negativo di 95,7 milioni di euro, rispetto ai 34,8 milioni di euro negativi dell’anno precedente, e una perdita netta dell’anno di 120,1 milioni di euro (contro i 32,2 milioni di euro del 2022).

La posizione di cassa netta di Ebusco è stata di 27,9 milioni di euro al 31 dicembre 2023 rispetto ai 95,2 milioni di euro al 31 dicembre 2022.

Allo stesso tempo, però, il portafoglio ordini di Ebusco è cresciuto da 1.474 a 1.719 autobus. Al momento, l’azienda ha più di 125 autobus in consegna, di cui oltre 80 Ebusco 3.0.

Il 2024 che sarà

Per il 2024 l’azienda olandese prevede un fatturato superiore a 325 milioni di euro e un EBITDA positivo. L’azienda è passata a un nuovo modello di business incentrato sulla produzione per conto terzi e con il modello Ebusco 3.0 costruito in Cina.

Negli ultimi mesi, alla guida di Ebusco si è insediato un nuovo gruppo dirigente per accelerare il cambio di rotta e di passo. Con l’arrivo dell’esperto CFO Jurjen Jongma, dell’interim-co CEO Frank Meurs e del nuovo COO Roald Dogge, il consiglio di amministrazione ha acquisito un’esperienza preziosa che porterà ai necessari miglioramenti delle prestazioni.

Potrebbe interessarti

Ebusco, Frank Meurs nominato co-CEO

Il Consiglio di sorveglianza di Ebusco ha nominato Frank Meurs co-CEO ad interim, in seguito alla richiesta del fondatore e CEO Peter Bijvelds di prendere in considerazione la creazione del ruolo di co-CEO con l’obiettivo di aumentare l’efficienza e la condivisione del carico di lavoro i…

La nuova strategia di assemblaggio di Ebusco

Ebusco ha recentemente modificato il suo modello di business verso una «strategia di assemblaggio adattata per scalare la produzione con il supporto di partner di assemblaggio terzi. I nostri partner vantano una lunga esperienza nell’assemblaggio di autobus, offrendo loro un buon accesso a manodopera qualificata e consentendo a Ebusco di sfruttare la loro catena di fornitura e i fornitori esistenti», afferma la società stessa. Il nome del partner di assemblaggio non è stato menzionato finora, ma il co-CEO Peter Bijvelds ha dichiarato durante la conferenza stampa online incentrata sui risultati del 2023 che l’Ebusco 3.0 è ora costruito in Cina.

I primi risultati di questa strategia, afferma Ebusco, «sono già visibili e comprendono un aumento strutturale della produzione, un miglioramento dell’affidabilità delle consegne e una base di costi più flessibile che, nel tempo, si tradurrà in una migliore economia unitaria». La nuova strategia di assemblaggio è stata implementata nella seconda metà del 2023, con il primo lotto di autobus 3.0 trasportato nei Paesi Bassi entro sei mesi. Questo tempo di consegna più breve ci consente di ottenere un time to money più rapido e migliori prestazioni per i clienti in futuro rispetto ai precedenti ordini 3.0″.

2023, il bilancio finanziario di Ebusco

Nel 2023, Ebusco ha consegnato un totale di 178 autobus. Il fatturato dell’intero anno 2023 è stato di 102,4 milioni di euro.

Ebusco sottolinea che «la previsione di ricavi per il 2023 è stata influenzata da un progresso inferiore al previsto nel completamento degli autobus e da un cambiamento nella certificazione dei Mobile Energy Container. Nei risultati finali, c’è stato un impatto aggiuntivo di 5,0 milioni di euro relativo a penali e obblighi di prestazione futuri e un ulteriore spostamento dei ricavi che saranno ora riconosciuti nel 2024. Ribadiamo che tutti gli autobus per i quali erano state previste entrate nel 2023 sono sulle linee di produzione a Deurne o presso i nostri partner e contribuiranno alle entrate del 2024».

Ebusco riferisce di aver ricevuto ordini per 615 autobus nel 2023, di cui 359 autobus 3.0, con un portafoglio ordini di 1.719 autobus a fine 2023 rispetto ai 1.474 autobus di fine 2022.

Negli ultimi trimestri, Ebusco ha dichiarato di aver adottato un approccio più selettivo alle gare d’appalto, valutando con maggiore attenzione i tempi di consegna e altre condizioni prima di presentare un’offerta.

«L’utile lordo in percentuale dei ricavi è diminuito dal 14,0% positivo nel 2022 al 6,7% negativo nel 2023, principalmente a causa delle penali legate ai ritardi di consegna. Queste penali sono riconosciute attraverso minori ricavi dichiarati e maggiori spese sostenute in COGS», si legge nella nota stampa di Ebusco.

Una politica di riduzione dei costi


Come conseguenza della nuova strategia di assemblaggio, Ebusco dichiara di aver ridotto la propria forza lavoro. È stata inoltre presa la decisione di ridurre le attività commerciali al di fuori dell’Europa (interrompendo quindi i progetti in Australia e negli Stati Uniti). I risultati di queste azioni dovrebbero iniziare ad essere visibili nei risultati operativi a partire dal secondo trimestre, con un impatto completo nella seconda metà del 2024.

«Il consiglio di amministrazione riconosce l’urgenza della liquidità a breve termine e la conversione delle scorte e delle attività a contratto in liquidità è una priorità. Attualmente abbiamo oltre 280 autobus Ebusco 3.0 e oltre 100 Ebusco 2.2 in vari stadi di completamento sulle linee di produzione, di cui 125 in consegna imminente. È fondamentale portare a termine questi autobus», sempre secondo le parole di Ebusco.

«Il 2023 è stato un anno deludente», dice il CEO


Peter Bijvelds, fondatore e co-CEO di Ebusco
, afferma: «L’anno scorso è stato un anno impegnativo, ma soprattutto deludente. Non abbiamo ottenuto quello che volevamo, né quello che avevamo promesso. La nostra previsione di un sostanziale miglioramento dell’EBITDA nella seconda metà del 2023 si basava su un fatturato annuo di circa 145 milioni di euro, che non abbiamo raggiunto. Il management ha intrapreso azioni chiave per migliorare strutturalmente le prestazioni finanziarie e operative dell’azienda e aumentare la prevedibilità nel 2024 e oltre. La riduzione della produzione e delle consegne ha avuto un impatto sulla nostra liquidità e di conseguenza ha comportato la riduzione delle scorte (106,5 milioni di euro) e delle attività contrattuali (67,6 milioni di euro). Le azioni intraprese porteranno a un ritmo di produzione e di consegna più elevato e più prevedibile nel 2024. Al momento sono previsti oltre 125 autobus, di cui più di 80 Ebusco 3.0».

E, a seguire, aggiunge: «La nomina di Frank Meurs a co-CEO ad interim nel gennaio 2024 mi consente di concentrarmi pienamente sulla strategia aziendale e sullo sviluppo commerciale e dei prodotti. Oltre all’ingresso di Frank nel team, sono lieto di dare il benvenuto a Roald Dogge, nominato nuovo COO. La sua competenza e la sua vasta esperienza nel settore automobilistico e degli OEM si adattano perfettamente al ruolo di COO nella nostra nuova struttura di assemblaggio. Vorrei ringraziare Bob Fleuren per il prezioso contributo che ha dato a Ebusco». E, infine, conclude: «Nonostante le sfide che abbiamo affrontato nel 2023, il principale punto di forza rimane la performance operativa della Ebusco 3.0. I nostri clienti ci dicono che il consumo energetico di 0,65 kWh per chilometro dell’Ebusco 3.0 non ha rivali. Abbiamo diverse innovazioni su cui stiamo lavorando per migliorare ulteriormente l’Ebusco 3.0 e rimanere all’avanguardia del mercato. Più leggero, più efficiente, un passo avanti ogni volta. Dobbiamo fare meglio, possiamo fare meglio e abbiamo intrapreso le azioni gestionali necessarie. Lo dobbiamo ai nostri dipendenti, ai clienti, ai fornitori, agli azionisti e agli altri stakeholder e sono grato per la loro continua fiducia e pazienza nel corso dell’ultimo anno».

In primo piano

Mercedes eCitaro Fuel Cell, l’idrogeno per un’autonomia…alle Stelle

Il lancio ufficiale è arrivato alle porte dell’estate 2023, quando Daimler Buses scelse il palcoscenico del Summit UITP di Barcellona per la premiere mondiale del suo primo autobus a idrogeno, il Mercedes eCitaro Fuel Cell, in versione articolata da 18 metri. Si tratta di fatto di un’evoluzione dell...

Crossway Mild Hybrid NF: così Iveco Bus cavalca l’onda ibrida leggera

L’interurbano normal floor più diffuso in Europa non poteva non avvicinarsi a quella che qualcuno definisce ‘moda del momento’, cioè il mild hybrid. E lo fa in occasione degli ultimi aggiornamenti omologativi che riguardano il pacchetto Gsr2 nonché dell’interessante restyling frontale con tanto di n...

Articoli correlati

Un Grifone in volo da cinquant’anni: Scania Italia, auguri!

Altri cinquanta di questi giorni: Scania Italia spegne cinquanta candeline. L’immatricolazione dei veicoli industriali del marchio Scania in Italia inizia nel 1974. Da allora, tecnologie, strutture e persone hanno contribuito ad affermare il Grifone, riconosciuto come simbolo di soluzioni all’avangu...

Mercedes eCitaro Fuel Cell, l’idrogeno per un’autonomia…alle Stelle

Il lancio ufficiale è arrivato alle porte dell’estate 2023, quando Daimler Buses scelse il palcoscenico del Summit UITP di Barcellona per la premiere mondiale del suo primo autobus a idrogeno, il Mercedes eCitaro Fuel Cell, in versione articolata da 18 metri. Si tratta di fatto di un’evoluzione dell...