di Gianluca Celentano, conduce bus

Si è svolto il 22 febbraio l’evento della campagna TRA.IN-S trasportiamo in sicurezza, proposto dal sindacato FAST Confsal, l’organizzazione autonoma nel settore della mobilità. L’evento è il 4° per il biennio 2022/23, ma è anche il filo conduttore della nuova campagna 2024/25 riguardante le argomentazioni legate al mondo del lavoro degli operatori della mobilità.

L’ introduzione all’oggetto del seminario che ha avuto come tema:  “Guidare in salute” ed è stata presentata dal segretario nazionale Fast SLM Confsal Vincenzo Multari, il quale si è concentrato sulle cause e sulle proposte legate alle patologie del lavoro degli autisti, sulla sicurezza e sul benessere della professione. L’evento ha visto come primo ospite il dottor Ennio Savino, medico del lavoro e responsabile del 4° settore Sovraintendenza Sanitaria Inail, il quale presentando diversi punti, ha precisato sin da subito l’importanza della conoscenza degli argomenti fra gli autisti affinché possano sviluppare l’aspetto più importante, la prevenzione.

Il dottor Savino ha proposto dati Inail in riferimento al codice della sicurezza Ateco, facendo una precisa distinzione nell’ambito tpl del WRD –Work Related Diseases, fra i conducenti di bus e manovratori dei veicoli su rotaia. Nei grafici si evince che il 78% delle problematiche riguardano l’apparato muscolo scheletrico per effetto dell’unione scorretta fra postura e vibrazioni, l’8% riguardano il sistema nervoso e il 5% l’udito. Sotto la lente anche la sottoposizione prolungata allo stress legato spesso al rapporto con l’utenza e i rischi di aggressione.

Una corretta posizione di guida è fondamentale seppur anche le vibrazioni, assenti nei veicoli su rotaia, influenzano lo stato dell’apparato scheletrico, tra cui il carico e scarico dei bagagli. Anche l’obesità ha un ruolo deleterio per effetto della compressione dei dischi intervertebrali, tuttavia le valutazioni sono soggettive sottolinea Savino e, i moderni veicoli, possiedono un basso livello di vibrazioni che scongiurano situazioni traumatiche per gli autisti; il focus fotografa con maggior valenza le condizioni dei conducenti di vent’anni fa. Interessante il riferimento sul finale del suo intervento circa l’industria 5.0, cioè quella dove è il lavoro che deve adattarsi all’uomo.

Anche la vigilanza sanitaria sul posto di lavoro assume un ruolo cruciale seppur l’efficienza di questa disciplina è carente nelle piccole società. Quindi gli investimenti per la viabilità e le condizioni delle strade sono anch’essi fra gli aspetti che influiscono sulla qualità fisica del lavoro dell’autista, sulle sue malattie professionali e chiaramente sui conti pubblici. 

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