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Il cda di Gtt vara il piano industriale del rilancio. Parola al Comune

Gtt, il Consiglio di amministrazione ha approvato il piano industriale 2018-2021. Tra le misure figurano razionalizzazione, esternalizzazioni, rincaro dei biglietti e nuova gestione della manutenzione mezzi. Un piano pensato per rilanciare la società attraverso la creazione di una situazione finanziaria stabile che permetta un miglioramento della gestione industriale. Il piano prevede un aumento di capitale nella misura di 25 milioni. La parola ora passa alla giunta Appendino. Sulla vicenda si consuma da mesi un duro scontro che vede Comune e Regione protagonisti.

Piano per il rilancio di Gtt

La notizia è stata diramata martedì 2 gennaio dagli uffici di Gtt. Nella nota si legge che il Consiglio di Amministrazione (oltre al Presidente Walter Ceresa, Gianmarco Montanari e Silvia Cornaglia), ha analizzato il progetto tenendo nel dovuto conto le osservazioni svolte dal Collegio Sindacale (Presidente Giuseppe Chiappero e i Sindaci Giuseppe Robasto e Mariarosa Schembari), in merito all’urgenza di ottenere i necessari livelli di condivisione delle azioni finanziarie e industriali e dei corrispettivi previsti nel piano, nonché del reperimento di adeguate risorse per fronteggiare gli impegni a breve termine e assicurare la continuità aziendale, da parte degli stakeholder. Il piano, prosegue la nota stampa, non è stato pensato per un salvataggio della società, ma per un suo rilancio attraverso la creazione di una situazione finanziaria stabile che permetta un miglioramento della gestione industriale, avendo come obbiettivo principale la crescita dei livelli di efficienza e di qualità del servizio per i cittadini. Come osserva “La stampa”, per l’attuazione del piano servono i 40 milioni di fondi della Coesione sociale che la Regione dovrebbe mettere a disposizione per il salvataggio di Gtt dopo l’autorizzazione del Parlamento.

Razionalizzare ed esternalizzare, con rincaro biglietti

Ma quali sono le misure previste nel piano Gtt 2018-2021? Innanzitutto sono messi in conto interventi di razionalizzazione della rete di trasporto pubblico e una rivisitazione della politica tariffaria. Un argomento, quest’ultimo, di cui si parla da tempo. Oggi esistono tre corse semplici: 1,50 urbano, 1,30 solo extraurbano e 1,70 urbano più suburbano. Lo scenario più accreditato è quello di un incremento di venti centesimi della corsa semplice. La seconda azione, tra quelle menzionate da Gtt segue la parola d’ordine “esternalizzazione”: vale a dire maggior ricorso a subaffidamenti a vettori esterni, soprattutto sulle linee suburbane. Infine, il piano prevede una diversa gestione del settore manutenzione bus, anche attraverso interventi da attuare in contemporanea all’acquisto di nuovi mezzi, peraltro necessari per ridurre l’età media del parco circolante. Il piano prevede un fabbisogno complessivo per la sua attuazione nell’intero periodo 2018-2021 di 131 milioni di euro. Il documento passa ora all’esame e all’autorizzazione del Socio.

2018-11-23T14:34:13+01:003 Gennaio 2018|Categorie: TPL|Tag: |
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