busitalia_nord_1

Alla fine il dado è stato tratto e il Governo ha annunciato la privatizzazione di Ferrovie dello Stato. Al mercato andrà il 40%, mentre in mano pubblica rimarrà la rete, ovvero i binari. Una decisione, fortemente voluta dal premier Renzi, che più volte ha visto spaccati i vertici del Gruppo, ossia il Presidente Marcello Messori e l’Amministratore Delegato Michele Elia, giunti ormai ai ferri corti tra di loro e con il Governo. Secondo i piani dell’esecutivo, il Gruppo doveva finire sul mercato già lo scorso anno e con modalità simili a quelle di Poste Italiane. Per queste ragioni pare che Renzi sia sul punto di cambiare i vertici di FS, ossia Messori ed Elia, ed aprire le porte a Renato Mazzoncini, attuale Amministratore Delegato di Busitalia, il braccio del trasporto su gomma di Trenitalia. Mazzoncini non è infatti nuovo al settore dei trasporti: nel 2012 ha portato a termine, proprio con Renzi, la privatizzazione di Ataf, è AD di Autoguidovie e in passato ha inglobato in Busitalia Umbriamobilità (imponendo la bad company) e alcune aziende in Veneto. Ora, alle voci di corridoio, manca solo la conferma ufficiale.

In primo piano

Gli autobus elettrici consumano più pneumatici?

Negli ultimi anni l’elettrificazione del trasporto pubblico locale è diventata una priorità per molte città italiane ed europee. Gli autobus elettrici rappresentano una leva fondamentale per la riduzione delle emissioni allo scarico e per il miglioramento della qualità dell’aria nei contesti urbani....

“Oltre il PNRR: sfide operative e scelte strategiche per il rinnovo delle flotte di trasporto pubblico”, il Mobility Innovation Tour torna a Milano il 14 maggio durante NME – Next Mobility Exhibition

Il PNRR, come noto, ha destinato oltre 2 miliardi di euro per l’acquisto di autobus a zero emissioni, con la deadline del 30 giugno 2026 per la loro messa in esercizio. Una scadenza che rappresenta lo sbocco di un triennio di concertazione, pianificazione, impegno operativo. Il convegno “Oltre il PN...

Articoli correlati