Flixbus nel mirino dell’Antitrust

Flixbus è finito nel mirino dell’antitrust. Ne dà notizia la stessa autorità in una nota, spiegando di aver avviato un procedimento nei confronti del distaccamento italiano di Flixbus. Motivo? Verificare possibili abusi nella vendita di biglietti durante l’emergenza Covid. In particolare, è attenzionata la vendita online di biglietti per viaggi, poi cancellati, nelle date di lockdown.

Flixbus

Antitrust avvia un procedimento nei confronti di Flixbus

L’antitrust, «sulla base di numerose segnalazioni di consumatori – si legge nella nota -, ha avviato un procedimento istruttorio ed un sub-procedimento cautelare nei confronti di Flixbus Italia Srl. Oggetto del procedimento è la vendita on line di biglietti per servizi nelle date coperte dai provvedimenti governativi di blocco e limitazione della circolazione a causa del Covid19 e la successiva cancellazione degli stessi in ragione dell’emergenza sanitaria».

Antitrust: Flixbus, scarsa assistenza ai consumatori

L’informativa pubblicata dall’antitrust prosegue: «L’Autorità ha avviato anche un sub-procedimento cautelare per sospendere immediatamente i comportamenti scorretti di Flixbus, consistiti nel non aver fornito un’adeguata informazione e assistenza ai consumatori e non aver offerto loro né l’erogazione di voucher di valore pari al prezzo del biglietto già pagato né un rimborso in denaro.

Flixbus: modificate le condotte contestate

L’Antitrust fa presente anche che, a seguito dell’intervento del garante, «Flixbus ha dichiarato di aver modificato le condotte contestate e di aver adottato misure a tutela dei consumatori in caso di cancellazione del viaggio quali, in particolare: un congruo preavviso rispetto alla data di partenza; informazioni – all’atto della prenotazione del trasporto – sul diritto a ottenere, a scelta dal passeggero, il rimborso del totale del costo mediante voucher sostitutivo oppure restituzione in denaro; erogazione tempestiva e corretta del rimborso richiesto senza applicazione di alcun onere ulteriore, a titolo di penali, commissioni o altri costi di sorta». Misure sufficienti a far sì che «nella riunione del 17 giugno u.s. l’Autorità abbia deliberato di non adottare alcuna misura cautelare nei confronti di Flixbus, permanendo viceversa in essere il procedimento principale».

2020-06-25T15:55:06+02:0025 Giugno 2020|Categorie: AUTOBUS NEWS, BUS DA TURISMO|

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