In treno da Bologna a Bari impiegando un’ora in meno, dalle sei ore e mezza attuali a poco più di cinque ore per percorrere tutti i 585 chilometri della tratta. È l’effetto del via libera, comunicato dal ministero delle Infrastrutture, al progetto della “Super-Adriatica” di Rfi sulla linea Adriatica, che per l’Emilia-Romagna interessa in particolare le tratte tra Bologna e Imola e tra Imola e Castel Bolognese, per un valore complessivo di 2,3 miliardi di euro.

«Senza diminuire il numero di fermate e con treni che viaggeranno a 200 chilometri all’ora», fa sapere la Regione. «Un primo passo verso un traguardo fondamentale per la nostra regione e l’intero Paese –  commenta il presidente, Stefano Bonaccini – che va nella giusta direzione di potenziare sempre più il trasporto pubblico collettivo anche come mezzo di contrasto agli effetti del cambiamento climatico, obiettivo che vede l’Emilia-Romagna già da anni in prima linea. Con quest’opera, cui abbiamo lavorato insieme al ministero, potremo aumentare la capacità di una tratta congestionata e sviluppare così servizi ferroviari regionali indispensabili, a partire da quello metropolitano Sfm».

Per quanto riguarda l’Emilia-Romagna, sottolinea ancora la Regione, sono due le tratte interessate dal potenziamento. La prima è il quadruplicamento della linea esistente tra Bologna e Imola: 30 chilometri e un nuovo doppio binario con inizio in corrispondenza del Bivio San Vitale e termine in corrispondenza della stazione di Imola. La seconda tratta, che sarà realizzata in una fase successiva, è il quadruplicamento tra Imola e Castel Bolognese da cui si dirama la linea per Ravenna. Due le alternative possibili, per 38 chilometri complessivi di tracciato: una nuova linea in affiancamento stretto all’esistente e nuova linea in variante. Il valore complessivo dei lavori è di 2,3 miliardi di euro.

In primo piano

“Turismo e lunga percorrenza: sì, viaggiare. Sfide e tendenze di un settore strategico”. Il Mobility Innovation Tour torna a IBE a Rimini il 25 novembre

Fiera di Rimini, IBE Intermobility & Future WaysFuture Ways Arena, Hall C225 novembre 2026, ore 10:00-11:30 Il settore del trasporto turistico e della lunga percorrenza in bus è un comparto strategico per il turismo e l’economia dell’Italia. Lo è nonostante le croniche lacune infrastrutturali – ...

Articoli correlati

L’ACEA sollecita un intervento dell’UE a difesa della produzione europea di autobus: “I costruttori cinesi hanno già conquistano il 32% del mercato comunitario degli urbani elettrici”

L’ACEA (Associazione europea dei costruttori di automobili) tira per la giacchetta l’Ue, chiedendo un urgente intervento a sostegno e a difesa della produzione europea di autobus, vista l’avanzata (inarrestabile?) dell’industria cinese: i costruttori del Paese del Dragone, in...
News

INCHIESTA / Autostazioni, ci vorrebbe un altro PNRR…

Lo studio di Andrea Giuricin per FlixBus: autobus sempre più competitivi, autostazioni ancora troppo spesso ferme al palo, pardon, alla palina. L’Italia in primis deve colmare il gap con le richieste del mercato interno, poi con lo stato dell’arte in Europa. Sì, ma come? Iniziamo con una...

AMT Genova torna a bandire una gara: il bando per 16 interurbani diesel

Per quanto le acque rimangano agitate a Genova in casa AMT, l’operatore Tpl del capoluogo della Liguria è tornato ad affacciarsi sul mercato, bandendo una gara per la fornitura complessiva di 16 autobus interurbani, tutti diesel. La gara è suddivisa in due lotti, per un valore complessivo di o...